SON IO COSA VOSTRA
durata 60 minuti
con Lucia Zaghet, Giulia Colussi, Daria Sadovskaia
musici Alice Gaspardo, Jacopo Pittino
drammaturgia e regia Ferruccio Merisi
produzione Compagnia Hellequin
“Son io cosa vostra?”, è una domanda pronunciata dal personaggio di Rosaura nella commedia “La vedova scaltra”. “Mi avete forse comperato?” – continua il personaggio – contestando una scenata di gelosia del suo innamorato... Domande estremamente attuali, non solo nel senso della rivendicazione di una libertà femminile al riparo da ogni forma di prevaricazione. Ma anche nel senso, se vogliamo un po’ scomodo e controcorrente, della sicurezza e della realizzazione femminile e del loro costo quotidiano in termini di concessioni non incolpevoli alla prepotenza maschile. “Son io cosa vostra?” è però soprattutto un omaggio alla donna, partecipe e molto allegro, che adora sia i pregi che i difetti dell’altra metà del cielo. Un inno cordiale e disincantato, risultante da un puzzle di scene goldoniane, scelte per la loro modernità e anzi “contemporaneità”, non a caso collegate tra loro da una bella serie di canzoni pop dell’immaginario collettivo attuale, eseguite dal vivo.
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