LA DONNA DEL MARE
durata 80 minuti
con Alessandra Fallucchi, Mauro Santopietro, Giovanni Carta, Marco Imparato, Niccolò Felici, Chiara Onofri, Sofia Petrone
di Henrik Ibsen
regia Nicasio Anzelmo
Innamorata del mare e intrappolata tra i cupi fiordi norvegesi e una famiglia di cui solo formalmente si sente una componente, Ellida ha già da tempo rinunciato ai propri sogni di indipendenza accondiscendendo a sposare il rassicurante e fin troppo protettivo medico Wangel, che le ha portato in dote due figlie che la ignorano, l'eredità di prendere il posto dell'amatissima moglie defunta e la sicurezza di una vita colma di agi, ma priva di entusiasmo. L'improvviso ritorno di Friman, timoniere finlandese tanto rimpianto e idealizzato, sconvolge la monotonia dei suoi giorni estivi. L'ipotesi di un nuovo inizio sarà, però, davanti agli occhi della giovane, sapientemente strumentalizzata da quel marito prima tanto quieto e accondiscendente: Ellida si troverà a sondare sé stessa e la propria volontà di essere in eterno una bambina o provare, con tutto l'imprevedibile che ne consegue, a trasformarsi in una donna.
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"Leggere la scena" è un progetto ideato per offrire al pubblico nuovi strumenti critici e interpretativi utili alla comprensione dei linguaggi della danza e del teatro contemporaneo. Attraverso un ciclo di appuntamenti che coniugano la messa in scena di spettacoli con momenti di dialogo diretto tra artisti e spettatori, l’iniziativa intende stimolare una partecipazione più consapevole e attiva al processo di fruizione artistica.
Gli incontri si svolgeranno nel foyer del Teatro dell’Unione di Viterbo, luogo simbolico e accogliente dove scena e platea si avvicinano e si fondono. Dopo ogni rappresentazione in cui verrà proposta al pubblico una selezione di scene o estratti significativi dello spettacolo, sarà aperta una conversazione tra il pubblico e gli artisti coinvolti, volta a svelare i meccanismi drammaturgici e i processi creativi che stanno alla base della costruzione dello spettacolo.
Il progetto nasce con l’intento di promuovere un’educazione alla visione, accompagnando lo spettatore nella decodifica delle forme espressive del teatro e della danza contemporanea, valorizzando la pluralità di linguaggi e poetiche che oggi compongono il panorama performativo.
