FISICA/MENTE
durata 55 minuti
di Luciano Melchionna e Betta Cianchini
uno spettacolo di Luciano Melchionna
con Martina Galletta
costumi Milla
disegno luci Gianni Caccia
musiche a cura di Riccardo Regoli
aiuto regia Francesca Pelella
con il patrocinio de La Gazzetta dello Sport
un ringraziamento speciale a Imma Cerasuolo, la campionessa paralimpica che ha ispirato il monologo
si ringrazia per la preziosa consulenza Roberto Valori, Presidente Nuoto Paralimpico Italiano, Arturo Mariani, scrittore e atleta con una gamba
lo spettacolo è nato con Ente Teatro Cronaca in collaborazione con SportOpera, nell’ambito del Campania Teatro Festival Italia
Una campionessa. Un fulmine a ciel sereno. Un nipote “diversamente normale”. Fortunato. Fortunati entrambi, zia e nipote. Fortunato sicuramente chi li incontrerà sul proprio cammino. C’è un disegno segreto secondo il quale chi può, chi è già all’altezza deve motivare gli altri, con il proprio esempio, spingerli a tirare avanti sorridendo, a segnare il goal della vita, a vincere le proprie gare, le proprie battaglie. Un danno o un dono? Fa rabbia anche solo pensare di dover subire una menomazione, la disabilità e l’handicap, per poter capire cosa sia la vita e cosa ci si stia dentro a fare. “Abbiamo davanti un bicchiere pieno e non beviamo, distratti dall’idea di una vita eterna.” Siamo macchine perfette, a prescindere, piene di risorse inaspettate, in grado di fare mille cose che non sapevamo, anche e soprattutto dopo una dolorosa “sottrazione”. L’assenza ha un peso che può far sprofondare o volare. I veri campioni sanno scegliere la seconda e ‘fiorire’ in volo. Con gioia e slanci impensabili. Chapeau. Un monologo che consola, restituisce speranza, trasmette voglia di vivere, traccia la via. Un inno alla Vita.
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