Dal 16 al 25 settembre 2026 il Teatro dell’Unione di Viterbo ospita la residenza artistica di Giacomo Luci dedicata alla creazione di La Lalangue, nuovo lavoro coreografico dell’artista, danzatore e performer.
La residenza rappresenta una tappa importante del percorso di creazione dello spettacolo, che troverà il suo approdo pubblico il 10 ottobre 2026, quando La Lalangue debutterà a Romaeuropa Festival 2026.
Giacomo Luci è danzatore, performer e coreografo. Inizia la carriera come solista al Teatro dell’Opera di Roma e prosegue all’Opéra de Lyon, confrontandosi con il linguaggio della danza contemporanea e interpretando opere di Forsythe, Bausch, Cunningham, Childs e Brown. Collabora come attore e danzatore in produzioni cinematografiche e istituzionali e con coreografi tra cui Benjamin Millepied, Dimitri Chamblas e il collettivo Bullyache. Dal 2018 sviluppa una propria ricerca coreografica presentata in diversi festival di performance contemporanea.
Con La Lalangue, Giacomo Luci prosegue una ricerca che intreccia danza, pensiero e scrittura scenica, costruendo un lavoro che si addentra nelle zone meno addomesticate del linguaggio e del corpo. Ispirata alla lettura di Rasch di Roland Barthes sul ciclo Kreisleriana di Robert Schumann, la creazione non cerca una traduzione coreografica del testo, ma ne assume la tensione interna: quella frattura in cui il linguaggio smette di essere codice e torna a farsi materia, impulso, vibrazione. Più che un attraversamento del significato, La Lalangue si muove in prossimità di ciò che precede l’articolazione: un territorio pre-individuale, affettivo e pulsionale, in cui il corpo non rappresenta ma reagisce, si lascia attraversare, entra in crisi. Ne emerge una scrittura che incrina i codici coreografici per far affiorare ritmo, godimento, scarto, come se la danza cercasse non tanto una forma, quanto il punto in cui la forma comincia a disfarsi.
La residenza al Teatro dell’Unione di Viterbo permetterà alla compagnia di avere uno spazio e un tempo interamente dedicato al lavoro coreografico e scenico in vista del debutto a Romaeuropa Festival, indispensabile allo sviluppo del processo creativo.
La Lalangue vede Giacomo Luci alla coreografia e alla regia e in scena insieme a Pierre Loup Morillon, con Beatrice Barison al pianoforte. Musica dal vivo Kreisleriana, Op. 16 di Robert Schumann. Il disegno luci è di Antonio Colaruotolo, i costumi di Chiara Ficola.
La produzione è di Daniele Cipriani Entertainment, a cura di Anna Lea Antolini. Il progetto è stato inoltre accolto in residenza artistica dal Teatro Valentino Garavani di Voghera, da ATCL / Spazio Rossellini di Roma, dall’Espace Pasolini laboratoire artistique di Valenciennes e dal Supercinema di Tuscania.