“Immagine immaginazione ecco cosa ero io per te”. Un gatto destinato a soccombere che non riesce a percepire fino in fondo l’altro, colui che ha causato il suo male, come carnefice. Un gatto disposto a leggere la violenza come forma d’affetto. Nel racconto di Poe il protagonista precipita in un inferno di dissoluzione e dolore, a quel punto il suo amato gatto diviene l’oggetto della sua rabbia, lo strumento della sua rivalsa. Nel lavoro della Russo la storia è raccontata dal punto di vista del gatto che ama, per ragioni semplici, subisce violenze ed angherie convinto che non siano prodotte dalla malvagità. Si delinea il racconto di una relazione affettiva deviata, l’analisi cruda di un rapporto di subalternità tossico e pericoloso.
IL GATTO NERO
Scuole
Tematiche: VIOLENZA, EMPATIA
Età: 14+
Crediti
di Letizia Russo
con Melania Maccaferri, Elisabetta Anella
regia Clemente Pernarella
musiche eseguite dal vivo da Stefano Switala
movimenti di scena Barbara Altissimo
disegno luci Gianluca Cappelletti
produzione Effimera Teatro, Lestra
TEATRO D'ATTORE
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