DOVE TUTTO E’ STATO PRESO
di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio
di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio
drammaturgia Tamara Bartolini
scene e paesaggio sonoro Michele Baronio
collaborazione al progetto, assistente alla regia, foto, grafica Margherita Masè
collaborazione artistica Fiora Blasi, Alessandra Cristiani, Gianni Staropoli
suono Michele Boreggi
concept video Raffaele Fiorella
regia Tamara Bartolini/Michele Baronio
produzione Bartolini/Baronio | 369gradi
coproduzione Teatri di Vetro Festival/Triangolo Scaleno Teatro
produzione esecutiva Cranpi
In una casa assediata dai tarli si ascolta il grido di un mondo ladro e avvelenato che racconta le sue rovine, le sue macerie. Si fanno tentativi per aggiustarlo, progetti di ricostruzione per uscire dalla precarietà. Si prova ad immaginare un rifugio utopico da condividere con una comunità che non c’è più ma ogni tentativo di correzione fallisce e il rumore del tarlo corrode, si prende tutto, anche i sogni. Crollano i muri, le travi, le persone. Dov’è casa? Cosa resta sotto il peso della polvere, qui, dove tutto è stato preso? Bisognerebbe cercare nel terreno, questa cosa che è stata sepolta, ma che deve essere ancora qui, da qualche parte. Una crepa, un filamento di luce, un giardino di cui prendersi cura che si illumina mentre ascoltiamo il suono dell’origine, le parole da consegnare a chi abiterà la casa dopo di noi.
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