QUANNO SONA LA CAMPANA (fuori abbonamento)

Teatro
Crediti

di e con Pasquale Valentino
regia di Benito Granese
compagnia Valentino, Itri (LT)

Tommaso, Saltimbanco girovago e Cantastorie, arrestato ed incarcerato dai Piemontesi,  ripercorre gli avvenimenti vissuti da molti Meridionali con l’Unità d’Italia – 13 Febbraio 1861 – e specificatamente l’Annessione del Regno delle Due Sicilie  al Regno di Sardegna, storicamente datata con l’Assedio di Gaeta – 5 Novembre 1860/ 13 Febbraio 1861.
Molti sostenitori del Regno DuoSiciliano si diedero alla macchia diventando “Briganti” non accettando l’annessione ed il potere dei Savoia. Tommaso ripercorre ed evoca i fatti precedenti il suo arresto e quelli avvenuti a Pontelandolfo e Casalduni, dove furono perpetrati dai Piemontesi, stragi di Civili Inermi e Saccheggi. Tommaso, salvatosi dall’Eccidio per una fortuita casualità, mentre scava la fossa per seppellire il fratello  trucidato,  viene arrestato quale “Brigante” e condotto in Carcere a Santo Stefano “Dirimpetto” allo scoglio di Ventotene e poi tradotto a nord  nel Carcere Fortezza di Fenestrelle – Finis Terre - sulle Alpi Cozie. Ingiustamente definito “Brigante” viene processato e condannato alla fucilazione.
Il luogo della Rappresentazione è la cella del carcere, dove viene installato anche uno spazio evocativo delle tre figure femminili citate nel testo, rappresentate da tre sedie vuote. Tommaso rimanda al pubblico e a se stesso i fatti storici, intersecandoli con quelli personali e familiari con la scansione di canti e musiche. Il testo di Pasquale Valentino, ripercorre il Fallimento della Repubblica Partenopea, lo scarso spessore politico dei Borbone nel governo del Regno  da fine ’700 fino alla caduta ed annessione. Caduta ed Annessione che si è consumata con stragi e violenze da guerra civile. Violenze lucidamente riportate con cronaca giornalistica nell’Epilogo del  poemetto “O juorno ‘e San Michele” di Angelo Manna col quale si chiude la rappresentazione. “Quanno Sona la Campana”  apre una riflessione attualissima circa gli orrori, le devastazioni e la perdita di sovranità delle Nazioni per le guerre. Inoltre, ripercorre lucidamente avvenimenti quasi dimenticati che hanno molto inciso sulla storia Italiana e soprattutto su quella meridionale, tant’è che solo nel 2010 la città di Pontelandolfo è stata riconosciuta e dichiarata uno “Luogo della Memoria” della Storia Unitaria.

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