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RENATA – UNA STORIA DI VIOLENZA SULLE DONNE

By Ven 5 Agosto 2022 No Comments

Di Vincenzo Persi

Lo spettacolo affronta il tema della violenza di genere in maniera antropologico – culturale, puntando sui
condizionamenti culturali. La storia narra di Renata, cantante nomade che canta per guadagnarsi da vivere. Su di tutti il suo compagno Ramon, anch’egli artista di strada, e la sua coscienza. Ramon veste i panni di un clown e crede in una leggenda antropologica tramandatagli da lontano nel tempo “Noi addosso abbiamo un segno … la circoncisione”. La forza d’animo di Renata spoglierà l’uomo del suo ridicolo costume. Una guerra psicologica di convinzioni che rivelerà essere tutti vittime di un forte condizionamento culturale maschilista.
La leggenda narra, infatti, che tutti i bambini del villaggio venivano riuniti e portati nel bosco. Una volta bendati, lo sciamano praticava su di essi la circoncisione, facendogli credere che fosse un segno divino capace di contraddistinguerli e innalzarli al di sopra di Madre natura. Un segno sul corpo. Segni che la natura riconosce alle donne in modo così naturale come tappe della propria femminilità: il ciclo mestruale, il parto, l’allattamento. E l’uomo? Dimenticato dalla natura? Da lì la costruzione dell’idea del superuomo e delle “regole sociali” per esserlo. La mancanza di precise tappe che confermano all’uomo di essere uomo lo portano a costruire un pagliaccio pieno di paure e di insicurezze, dotato di emotività che reprime e che finisce per esplodere sulla donna.

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