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Omaggio a Enrico Caruso

By Mar 2 Agosto 2022 Agosto 3rd, 2022 No Comments

Uno “spettacolo evento” dedicato a Enrico Caruso nell’anno delle centesimo anniversario dalla scomparsa. Dalla collaborazione con la società di produzioni Ergo Sum, nasce l’idea di un evento eccezionale che vede protagonista uno tra i principali interpreti della scena artistica: Danilo Rea, il pianista di fama internazionale tra le stelle più brillanti del panorama musicale, la cui vera anima jazz si fonde da sempre con la ricerca e la passione, inesauribili. Danilo Rea la cui vera passione è sempre stata la libera improvvisazione, in questo concerto offre spunto  per un viaggio tra le aere celebri delle grandi opere liriche,  improvvisate (appunto)  e ri  – arrangiante, sazia tra la canzone napoletana creando mix e sintesi come lui solo sa fare.

Lo spettacolo, porta la firma di Alessandra Pizzi, che ne cura la drammaturgia. “L’idea mi è venuta in mente leggendo uno dei tanti episodi sulla vita di Caruso che nel 1903, contravvenendo al rigore dell’epoca e al giudizio della critica, fu tra i primi artisti, in assoluto il primo interprete lirico, a “consegnare” la sua voce alla modernità, incidendo il primo disco in vinile. Mi sembrava un pretesto imperdibile per raccontare l’importanza dell’avvento della tecnologia applicata alla musica e l’importanza che ha avuto nella sua divulgazione. Cosa sarebbe stato della musica se non ci fossero stati i dischi? E quali e quanti artisti oggi ricorderemo? Da qui l’idea di chiedere a Danilo Rea di raccontarci, attraverso la sua arte, quello che conosciamo e riconosciamo di un’opera e la sua capacità di evocare emozioni ben oltre l’esecuzione da maniera” Spiega Alessandra Pizzi e continua “perché se i metodi di riproduzione e di fruizione cambiano, allora l’arte in sé si evolve conservando, come in uno scrigno segreto, il valore del messaggio”.

Episodi e aneddoti di Doroty Park, la moglie americana che sposò il tenore, affidati in scena all’interpretazione dell’attrice Barbara Bovoli, scandiscono un excursus cronologico dell’uomo e dell’artista che più di ogni altro ha rappresentato la musica italiana nel mondo. Dal suo arrivo a New York, in quel tempio della musica che era il Metropolitan, sino al rientro a Sorrento, prima della sua morte.

Virtuosismi e racconti, tracciano così i contorni di uno spettacolo che vuole essere un tripudio alla grande musica d’autore, alla grande tradizione musicale italiana ed internazionale, alla magnificenza dell’Arte e lo fa omaggiando uno dei rappresentanti più illustri: quel tenore napoletano che divenne più famoso di Roosevelt, a cui Dalla dedico una canzone che porta il suo nome e che, a distanza di oltre 30 anni dall’a pubblicazione resta tra le canzoni italiane più famose nel mondo.

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