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L’OSPITE INDESIDERATO

By Ven 11 Giugno 2021 No Comments

“L’ospite indesiderato” di GKO Company, ideato e realizzato per la partecipazione alla terza edizione del Festival Radure, nasce dopo la visione e un approfondimento storico sulla chiesa di San Pietro a Segni. Essa ci ha ispirato a ragionare sul disequilibrio umano. Una bilancia non allineata. Uno dei più grossi misteri dell’umanità. La storia narra che inizialmente c’era l’acropoli, la parte più fortificata della città che serviva a proteggere dall’invasore, cioè da un “ospite indesiderato” che poteva portare distruzione e morte. Fu qui che nacque in tempi successivi la Chiesa di San Pietro, costruita sui resti di un antico tempio romano dedicato alla Dea Giunone Moneta e parte delle celle laterali dell’antico edificio sono state poi riutilizzate per innalzare il campanile cristiano. Paganesimo e Cristianesimo non si sono andati a fondere per creare qualcosa di nuovo insieme ma l’uno è andato a soppiantare l’altro, portando con sé dei “resti”. Ecco il disequilibrio, reale e ideale. Un disequilibrio ancora attuale e moderno, come disequilibrate sono le vedute sul mistero della vita: il mondo pagano negava una vita dopo la morte mentre il cristianesimo promette la resurrezione dell’anima. Tutto ciò ci porta a contrappore vita e morte. La Vita e la Morte sono veramente due elementi distinti e disequilibrati come le visioni del Paganesimo e Cristianesimo?
Nel 1170 fu assassinato l’Arcivescovo di Canterbury Thomas Becket dai cavalieri del re che bussarono alla sua porta. Ser Thomas li fece entrare consapevolmente aprendo le porte all’ ”ospite indesiderato”. Fu assassinato. Morì da martire, accogliendo i suoi aguzzini. A tre anni dall’omicidio Thomas Becket venne canonizzato proprio nella Chiesa di San Pietro di Segni. È solo aprendo le porte “all’ospite indesiderato” con consapevolezza che si può trovare una dimensione di libertà della vita terrena?

E se vita e morte, come tutti gli opposti dell’umanità, fossero considerati un’unica cosa e l’uno non escludesse l’altro, si riuscirebbe a trovare un equilibrio nella bilancia dell’esistenza?

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