Bartolini/Baronio
Programma

ESERCIZI SULL’ABITARE #2. MAENZA

By Ven 24 Luglio 2020 No Comments

RedReading#13 Un giorno bianco
all’interno del progetto 333 km Esercizi sull’abitare

ESERCIZI SULL’ABITARE è un non-luogo a metà strada tra l’esperienza teatrale, la ricerca antropologica, l’installazione artistica, la condivisone di storie, memorie e saperi, in cui il tempo e lo spazio co-abitano in una casa orizzontale, aperta e in perenne cambiamento. Il teatro stesso si fa casa e rende possibile il trasloco dei territori geografici, simbolici e umani. L’evento conclusivo è per questo un rito collettivo, una festa, una condivisione di un luogo in comune. La prima tappa del progetto ha debuttato nel 2019 coinvolgendo diversi luoghi della città di Roma.
La seconda tappa è un viaggio lungo 333km che ad ottobre arriverà al Romaeuropa Festival. Attraverso il coinvolgimento degli abitanti e la creazione di comunità temporanee, metteremo in comunicazione alcuni Comuni della regione Lazio tra cui Maenza, per fare esperienza di una convivenza performativa tra artisti e territori.
A Maenza, dopo la residenza che avrà come focus i percorsi delle donne all’interno del territorio, apriremo un momento performativo, all’interno del dispositivo RedReading (incontro tra il teatro e la potenza di un libro) per dialogare con il territorio.
Una narrazione che si articola su più livelli: un libro di riferimento (“Ho costruito una casa da giardiniere” di Gilles Clément), l’indagine sull’abitare che abbiamo fatto durante la residenza, alcuni racconti degli abitanti. Punto di partenza alcune domande: Cos’è casa, e dov’è casa fuori dalla
casa? Dove sono i luoghi marginali di cui riappropriarci perché diventino spazi di resistenza, pratiche di cambiamento? Quali esercizi di cura?
C’è un respirare collettivo che cerchiamo dentro il progetto Esercizi sull’abitare. Ogni luogo che andrà costruendo la rete di questo viaggio, i 333 km, è un esercizio di cura, “un giorno bianco” da cui ripartire, una pagina vuota, una finestra aperta da cui poter guardare dentro – il singolare – e
contemporaneamente fuori – il plurale – disegnando un territorio, cercando un paesaggio. L’indagine che proponiamo sui territori tiene conto di quello che stiamo vivendo ora, della frattura che abbiamo vissuto tutti, e delle possibilità di cercare una luce dentro la crepa. Questo foglio bianco è un esercizio, la possibilità di immaginare e di trovare connessioni, di stare in ascolto del canto dei luoghi, delle persone, della natura, degli alberi che nasce sempre e per sempre dalla relazione. “La vita è un insieme di reti incarnate. Facciamo parte della comunità della vita, costituita di relazioni con altri. Non possiamo restare fuori dal canto della vita. Noi siamo fatti di questa musica: è la nostra natura. È necessario imparare ad abitare quelle relazioni che sono la fonte, la sostanza e la bellezza della vita stessa”.

© 2019 A.T.C.L.

Associazione Teatrale
fra i Comuni del Lazio

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