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Ludovico Einaudi

By Ven 9 Luglio 2021 No Comments

Ludovico Einaudi (Torino, 1955) è uno dei pianisti più amati e apprezzati al mondo. Inizia la sua carriera come compositore classico ma subito incorpora altri stili e generi, tra cui pop, rock, world music e musica popolare, creando brani e colonne sonore famose a livello internazionale. Einaudi inizia la sua carriera musicale componendo musiche per balletto, cinema e teatro come “Sul filo d’Orfeo” (1984), “Time out” (1988), “The wild man” (1991), “Salgari” (1995), nonché numerosi lavori per orchestra ed ensemble eseguiti anche al Teatro alla Scala di Milano e al Lincoln Center di New York. Dopo la pubblicazione di Stanze (1992), una collezione di composizioni per l’arpa di Cecilia Chailly, registra e pubblica il suo primo album da solista: Le Onde (1996). Ispirandosi ai racconti di Virginia Woolf, incuriosisce il pubblico internazionale e conferma il suo successo negli album seguenti: Eden Roc (1999), I giorni (2001) e Diario Mali (2003), realizzato in collaborazione con Ballaké Sissoko. In questi anni cura numerose colonne sonore per film e serie tv: tra le altre, degne di nota sono sicuramente quelle realizzate per il remake del Dottor Zhivago (2002), che trionfano al New York Film Festival, e per il film di successo internazionale Quasi Amici (2011). Parallelamente, Einaudi continua a pubblicare album e ad esibirsi dei teatri di tutto il mondo, dalla Scala alla Royal Albert Hall, che contrassegnano la sua raggiunta pienezza artistica. Infatti, Una Mattina (2004) e Divenire (2006) primeggiano non solo nelle classifiche di musica classica ma anche in quelle di musica pop. Nel 2009 pubblica per Ponderosa Music & ArtsCloudland e l’anno successivo un doppio disco e dvd tratto dal concerto del pianista alla Royal Alber Hall, The Royal Albert Hall Concert (2010). Nelle estati del 2011 e 2012 dirige l’Orchestra della Notte della Taranta, producendosi in una visionaria nuova prova di regia musicale che lascia il segno, mentre nel 2013 pubblica In a time lapse, una riflessione sul tempo e «concepito come una suite o i capitoli di un unico romanzo» in cui convergono insieme al pianoforte anche archi, percussioni ed elettronica.
Nel 2014 apre Piano City Milano con il concerto Piano Africain per pianoforte, balafon e marimbe, e, dopo la pubblicazione di Elements (2015), parte per una tournée mondiale che lo porta a suonare il suo brano “Elegy for the Arctic” su una piattaforma galleggiante tra i ghiacci del Mar Glaciale Artico.
L’anno successivo da inizio all’appuntamento annuale Dieci Notti: dieci concerti consecutivi al Teatro del Verme di Milano per «restituire qualcosa a una città che mi ha dato tanto».
Nel marzo 2019 dà vita al progetto Seven Days Walking, concepito come un album unico ma suddiviso in sette episodi pubblicati mensilmente come dischi singoli (Day OneDay Two, …, fino al Day Seven). Ogni episodio è focalizzato su alcuni temi principali che ritornano in modo diverso: sette variazioni intorno a uno stesso percorso immaginario. O ancora, lo stesso itinerario percorso in sette momenti diversi.
Nel 2020, durante la pandemia Covid-19, pubblica 12 Songs from Home, un insieme di brani suonati in casa sul suo piano verticale, e successivamente Einaudi Undiscovered, una selezione di brani rimasti nascosti alla notorietà nel corso di tutta la sua carriera.

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