DELEDDA
Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa
Nell’anno in cui ricorre il centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda (10 dicembre 1926), l'Auditorium Conciliazione accoglierà DELEDDA - Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa, la nuova opera multidisciplinare della Mvula Sungani Physical Dance.
Un allestimento totale che fonde la physical dance, il teatro e la grande canzone d’autore italiana per rendere omaggio a Grazia Deledda, la prima donna italiana a conquistare il Nobel e una pioniera del suffragio e dell’emancipazione femminile, che già nel 1909 sfidò le convenzioni dell'epoca candidandosi al Parlamento italiano.
Concepita dal regista e coreografo Mvula Sungani, la creazione trova la sua ispirazione più profonda nel romanzo Cenere — nella cui trasposizione cinematografica del 1916 abbiamo l’unica apparizione su grande schermo di Eleonora Duse — e si intreccia con la storia personale dell'autore, come spiega lo stesso Sungani: "Nel silenzio, dove la parola si dissolve, il suono si fa memoria e il gesto prende forma, nascono emozioni e visioni. Questo spettacolo è nato anche per Vanna e Lucia, mia madre e mia nonna: due donne sarde che, come Deledda, hanno saputo resistere al proprio tempo, difendere la propria libertà e trasformare il dolore in forza."
Il racconto delle madri e la sensibilità del maschile
Al centro della narrazione vi è la figura della madre Olì e il suo rapporto con il figlio Anania. Lo spettacolo rovescia la prospettiva tradizionale, raccontando il ruolo materno e il sacrificio attraverso lo sguardo dei figli maschi: cantautori, poeti e autori della musica italiana che, nei loro testi, si sono messi in discussione per riscoprirsi uomini migliori, più fragili, consapevoli e capaci di empatia.
I testi di Grazia Deledda dialogano con le rielaborazioni musicali contemporanee di grandi classici, in un susseguirsi di sonorità acustiche ed elettroniche che connettono passato e presente.
