
Un’audace rivisitazione del classico di Aristofane per indagare il tema del potere femminile in un domani distopico. Un parlamento di donne sfida i pregiudizi del passato e un’insidiosa Intelligenza Artificiale, per rifondare l’umanità. Siamo nel 2125: con una satira distopica ma altamente probabile, la Compagnia Valdrada ci catapulta in un futuro in cui i sistemi patriarcali hanno fallito, la popolazione mondiale è scesa sotto i 2 miliardi e il pianeta si divide tra oceani e deserti: la battaglia tra responsabilità individuale e collettiva, caos e ordine, spettacolo e natura, scienza e autorità prende forma tra gli archetipi incarnati dalle 4 attrici in scena e le coscienze dell’umanità sopravvissuta in sala. E l’esito dell’assemblea non sarà affatto scontato. Il futuro. Inizia. Adesso.
