
FUORI PROGRAMMA 2026
Prosegue anche quest’anno la collaborazione tra ATCL e il festival Fuori Programma, realizzato da ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza con la direzione artistica di Valentina Marini.
Due gli spettacoli del festival programmati in collaborazione con ATCL: goldroom, del gruppo Nanou, il 7 e 8 luglio e Diluvio, di Nicola Galli, il 9 e 10 luglio, entrambi alle 21.15 al Teatro India di Roma.
7 e 8 luglio, ore 21.15 – Teatro India, Sala Oceano Indiano
GOLDROOM
GRUPPO NANOU
EVENTO DURATIONAL (2 ORE)
Spettacolo programmato in collaborazione con ATCL
Coreografie e progetto: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
Musiche: Bruno Dorella
Con: Carolina Amoretti, Marina Bertoni, Rhuena Bracci, Andrea Dionisi, Agnese Gabrielli, Marco Maretti
Luci: Marco Valerio Amico, Lucia Ferrero
Spazio Scenico: in collaborazione con Denara
Dispositivo video: Marco Valerio Amico
Costumi: Rhuena Bracci
Produzione: Nanou, Ravenna Festival
Co-produzione: Hangartfest
Supporto: Digital on Stage / Co-funded by the European Union, coordinamento per l’Italia ass. cult. CapoTrave/Kilowatt
Sostegno: SIAE, BASE / Farout Live Arts Festival, Dance Gallery,
Ipercorpo / Città di Ebla, La MaMa Umbria International, Masque Teatro
Contributo: MIC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna
goldroom è il secondo capitolo di Overlook Hotel, ciclo di lavori che indaga la relazione tra corpo, immagine e memoria attraverso installazioni coreografiche autonome e interconnesse. Dopo redrum — Premio Ubu 2024 come Miglior Spettacolo di Danza — il progetto prosegue esplorando la percezione del tempo come materia instabile. In goldroom lo spazio scenico si trasforma in relazione alla presenza dei performer, alla luce e alle immagini video proiettate su monitor a tubo catodico, dove convivono riprese in diretta e materiali registrati. L’obiettivo non è moltiplicare i punti di vista, ma costruire, all’interno del televisore, un tempo e uno spazio alternativi che si intrecciano con la scena reale, seguendo la logica del sogno, della memoria e dell’allucinazione. Come nei film di rapina in cui i sistemi di sorveglianza alterano la sequenza degli eventi, goldroom lavora sulla sincronia e sull’inganno temporale per evocare presenze disturbanti, fantasmi e immagini che ritornano a infestare la scena.
Tutte le info qui.
9 e 10 luglio, ore 21.15 – Teatro India, Sala B
DILUVIO
NICOLA GALLI
TIR DANZA / ORBITA|SPELLBOUND
DURATA 80 MIN.
Spettacolo programmato in collaborazione con ATCL
Concept e coreografia e set design: Nicola Galli
Danza: Chiara Ameglio, Rafael Candela, Nicola Galli
Ambiente sonoro live: ALOS
Dramaturg: Giulia Melandri
Frammenti vocali: Roberto Magnani
Suggestioni musicali: Simona Diacci Trinity
Style research: Miss Tilly
Light design: Lucia Ferrero, Nicola Galli
Cura e promozione: Margherita Dotta
Produzione: TIR Danza, Orbita | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza
Co-produzione: MilanOltre
Con il supporto di: Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Dans Sorost-Norge / Bærum Kulturhus, NID Platform, Ambasciata di Norvegia a Roma, Performing Arts Hub Norway
In collaborazione con: Nebula APS
Ph. Marco Parollo
In un tempo segnato da profonde trasformazioni e dalla fragilità dei legami sociali, Diluvio indaga il naufragio quale condizione del presente, osservando ciò che resta e muovendosi tra le macerie del mondo. A partire dalla necessità di ripensare collettivamente il nostro vivere, il nuovo progetto coreografico di Nicola Galli sperimenta la costruzione di spazi di libertà e appartenenza nei quali prendersi cura dei corpi e scoprire nuove forme di connessione. La creazione si ispira al romanzo Il signore delle mosche di William Golding e ne mette in scena una libera e critica re-interpretazione traslando la narrazione, il luogo e il tempo originali. I ricordi, gli incubi e le allucinazioni raccontate nel romanzo trovano nuova forza narrativa attraverso un processo di decostruzione e riscrittura scenica che unisce vocalità, movimento e suono. Il desiderio di salvezza dei giovani naufraghi, manifestato nell’attesa del ritorno e nei tentativi di ripristinare forme di convivenza conosciute, evapora lasciando spazio a una nuova percezione del naufragio: un varco per immaginare il futuro, uno slancio per esplorare inedite modalità di aggregazione e fare comunità.
In Diluvio la danza e la musica sprigionano il loro potere lenitivo, lisergico e catartico, diventando territorio di liberazione dei corpi ed esperienza di trasformazione personale e collettiva. Attraversando sonorità, immaginari, tendenze ed estetiche delle controculture techno, trance e alternative rock, la scena si trasforma in uno spazio fluido e immersivo che assottiglia la distanza tra performer e pubblico e dissolve i confini dello spettacolo, dando vita a una discoteca al crepuscolo del mondo. Una pioggia battente e ritmica di luci, suoni, corpi, voci e sudore; un vortice sensoriale nel quale tuffarsi per partecipare ad un rituale di festa collettiva.
Tutte le info qui.
