
“Beast Without Beauty” è un affresco feroce e grottesco della società contemporanea, dove la lotta per il riconoscimento sociale si trasforma in un gioco crudele senza vincitori. Un irriverente, cinico studio sugli archetipi della miseria umana, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. Una violenza nascosta, taciuta, color pastello. Un’ironia nera contrappunto al pallore emaciato dei volti, una fascinazione nell’assurdità delle scene, nell’estraniamento dalla partecipazione umana alle azioni, ai fatti.
