
Il fine settimana di una professoressa di lingue, di origini meridionali, trapiantata a Roma: Ida. Una zitella acida e zoppa, sola, nella cui giornata, fatta di piccoli e grotteschi riti quotidiani, s’insinua qualcosa di torvo…. La donna seduce Narciso, un idraulico più giovane di lei, e sembra avere macabri istinti sessuali anche su Marco, un adolescente a cui è solita dare ripetizioni pomeridiane. La casa, unico ambiente della pièce, assume così un aspetto claustrofobico, da film giallo, rivelando forme sinistre ed inquietanti con movenze da thriller.Il congegno ad orologeria del testo, che non rinuncia all’ironia e alla comicità, svela però, man mano, un diverso aspetto dei personaggi, offrendoci una differente visione e restituendo un’umanità toccante e profonda: la solitudine di Ida acquista così una forza struggente.
Il finale, del tutto inaspettato, è uno spiazzamento totale.
