
Sentiero 105 prende avvio dall’immaginario poetico e biografico di Antonia Pozzi, attraversando la montagna, luogo reale e mentale, per indagare il rapporto contraddittorio tra amore e morte. La narrazione interpella l’orizzonte della memoria, tracciando una geografia poetica e corporea fatta di cime, speranze e rimorsi. Il corpo si consegna come catalizzatore e testimone: ogni parola, gesto, ogni paesaggio innevato, si fa voce del passato, restituendo un’immagine alterata degli eventi e dei ricordi.
