
“Uno spazio creato e messo a disposizione dai due corpi che indagano sul significato del ricordo, in una dimensione vulnerabile, altalenante, intima.
Avvertono l’esigenza umana di scoprire ciò che sono stati e ciò che sono.
Il ricordo permette loro di tornare quando ne hanno bisogno in luoghi realmente vissuti senza però rimanere intrappolati nel passato.
Ecco che si innesca il principio di ‘memento’, che esorta i due danzatori a ricordare la fugacità della vita e dei suoi piaceri, permettendo così di andare e tornare in spazi già vissuti per mantenersi vivi.
Così come l’atto fotografico mira a fermare il momento, il tempo in cui avviene un’azione, irripetibile, così i due danzatori sono il tramite di una fisicità che li costringe a godere dell’attimo presente e li esorta al ricordo, intenso come memoria, quel mezzo che permette loro di rivivere momenti seppur passati.”
