
MAELSTRØM è uno spettacolo comico sulla relazione tra finzione e realtà, che esplora in maniera funambolesca le possibilità creative dell’immaginazione e del linguaggio. Due attori fanno finta che la terra stia per essere inghiottita da un enorme buco nero, da un incommensurabile Maelstrøm spaziale, e chiedono al pubblico di far finta insieme a loro, per creare uno spettacolo di finzione condivisa sul potere delle parole. Nei romanzi d’avventura il Maelstrøm è un gigantesco vortice marino che inghiotte le navi, ma in questo spettacolo non si parla di avventure marinaresche: qui il MAELSTRØM è un un vortice avvolgente e velocissimo di immaginari, risate, storie, mondi e contraddizioni, un precipitato teatrale imprevedibile che riempie di parole tutto lo spazio disponibile, in un’apertura fantasmagorica sulla complessità della realtà. Il progetto mette in discussione la forma spettacolo e decostruisce il patto narrativo, ricercando un’arte non di narrare, evocare o spiegare, ma letteralmente di far accadere qualcosa, attraverso una poetica dell’inatteso. In questo modo lo spettacolo diventa un gioco teatrale condiviso, un’esperienza dinamica e imprevedibile, che ricalca le modalità di gioco sconclusionato dell’infanzia, e ogni replica è unica.
