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Sharing condotto da Marta Sponzilli
Lunedì 12 febbraio dalle 10:00 alle 13:00
presso Spazio Rossellini, Via della Vasca Navale 58, Roma
 
Bagliori è una ricerca che ha a che fare con antiche rappresentazioni del corpo, mappe per orientarsi nel corpo visibile e invisibile, osservazioni del paesaggio del corpo e ciò di cui è fatto, per scoprire come possiamo accedere a parti dimenticate e parlare con loro, metterle in movimento, farle danzare.
Bagliori è una ricerca intorno alla stretta compenetrazione tra il corpo invisibile e quello materiale, per sviluppare una pratica di movimento che si manifesta da una percezione aumentata dello spazio interno e intorno al corpo. Mi affascina come in diverse tradizioni culturali ci siano sorprendenti coincidenze riguardo alle tecnologie per potenziare la sensibilità e la percezione della realtà. Una porta di accesso a queste tradizioni è lo studio del sistema di mappatura del corpo.
– Quali mappe possono guidare l’esperienza verso sensazioni che aprono a diverse maniere di essere e dunque agire?
– Come mappare l’esperienza corporea ed energetica personale?
– Quale mappa possiamo inventare per valorizzare la percezione individuale, senza essere legati ad aspettative precostituite, ma lasciandoci guidare dall’esperienza?
Ho individuato l’importanza del punto come segno per orientarci e iniziare a tracciare percorsi. Guardando le costellazioni, le stelle appaiono come punti luminosi che possono indicare dove andare.
Per la mia esperienza con la pratica del BodyWeather, in cui si parla di “omni-centralità”, sono interessata a mettere in discussione la nozione di centro ed evidenziare l’interconnessione e l’imprescindibilità delle relazioni. In questa ricerca vorrei esplorare un paesaggio fatto di punti, vivi e pulsanti, che possono essere spostati e moltiplicati, dentro e fuori il corpo, riorganizzando l’anatomia e le gerarchie nello spazio.
I punti sono anche orifizi, buchi neri, centri di gravità, vortici, occhi, ferite, luoghi intermediari fra il privato e il pubblico, punti a cui fare domande.
Mi interessa espandere la possibilità di far danzare il corpo a partire da una motivazione invisibile eppure fondamentale perché è proprio ciò che trasforma un movimento in danza. Dove troviamo la danza? In chi o cosa? Che spazio si crea nell’incontro di corpi che non hanno più un loro solo centro?Dopo la pratica parteciperemo tutti insieme ad un processo strutturato di feedback.
 

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SCHEDA DESCRITTIVA

 
– la proposta è rivolta a tutt*..
– non è consentita la presenza di osservator* estern*
– lo sharing si svolgerà 
presso Spazio Rossellini in via della Vasca Navale 58, Roma lunedì 12 febbraio dalle 10.00 alle 13.00 (bus utili dalla metro San Paolo: 23 e 669)
– prenotarsi attraverso l’email sharinginroma@gmail.com inserendo la parola “Prenotazione” nell’oggetto dell’ email. (in caso di impossibilità di partecipazione è gradita una pronta comunicazione)
 
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Marta Sponzilli (Roma 1980) si dedica alla ricerca nel campo della danza e della coreografia, lo Yoga e la terapia manuale. La sua pratica indaga i processi energetici e percettivi del corpo in movimento, il paesaggio del corpo in relazione alla mente e la potenzialità dell’immaginazione come azione
concreta sulla realtà. Si è diplomata in danza contemporanea presso l’Accademia De Theaterschool di Amsterdam, Olanda, nel 2006. Nel 2015 ha conseguito il titolo di Master in Práctica Escénica y Cultura Visual (MPECV) presso l’Università di Castilla-La Mancha. In seguito all’esperienza dei laboratori in Giappone con Min Tanaka (2007/2008) è entrata a far parte della comunità del BodyWeatherAmsterdam e si è dedicata alla pratica e all’insegnamento del BodyWeather con il laboratorio “Il corpo generatore di atmosfera” in Messico, Spagna e Italia.
Per dieci anni ha vissuto a Città del Messico dove ha lavorato in collaborazione con artisti locali in progetti diversi, sostenuti da istituzioni messicane come Danza UNAM, Coordinación Nacional de Danza, FONCA, Goethe Institute MX, CCEMX, UVA Tlatelolco, Centro de las Artes de San Luis Potosì. Nel 2015 riceve una borsa del Ministero degli Affari Esteri messicano per lo sviluppo del progetto coreografico “Under Construction (la Ciudad de México baila: las atmósferas, las imágenes)”. Nel 2017/18 è coinvolta come tutor, insegnante e coordinatrice nel programma “Cómo encender un fósforo?” – corso annuale di arti performative e ricerca coreografica a Città del Messico. Dal 2019 è di base a Roma. Terminati gli studi in Fisioterapia all’Università La Sapienza nel 2022, è ora impegnata nell’insegnamento dello Yoga, della danza, sia in Italia che in Olanda e nello sviluppo di nuovi progetti: la ricerca coreografica SINGASHORE, con il Collettivo Nebulae; Open Space- laboratorio di improvvisazione musicale e danza; Bagliori, de-centered anatomies, una ricerca sul corpo invisibile, sostenuta da RicercaX, Lavanderia a Vapore di Torino.


http://www.martasponzilli.blogspot.com