FEDRA

 

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Con Galatea Ranzi
testo originale di Eva Cantarella
regia e immagini Consuelo Barilari
consulenza drammaturgia e testi greci Marco Avogadro
musiche Andrea Nicolini
luci Liliana Iadeluca
editor video ed immagini Angela Di Tomaso
creazione oggetti di scena Paola Ratto
sarta Umberta Burroni
suono Rinaldo Compagnone
la canzone finale è di Carmen Consoli

 

Una nuova Fedra: Fedra  la luminosa , ribelle, tormentata e consapevolmente trasgressiva, icona delle rivendicazioni femminili in cima alle quali vi è la libertà di amare e di scegliere.
Da una delle più grandi studiose contemporanee del mondo classico, Eva Cantarella, una rivisitazione moderna che testimonia come l’Antica Grecia sia la culla oltreché di teatro, democrazia e arte, anche della cosiddetta “differenza di genere”.
In scena l’incisiva e pluripremiata Galatea Ranzi (Premio Ubu – Premio Eleonora Duse 2012), sola a rievocare fantasmi di tutti i personaggi del dramma in un continuo flash-back di cui Fedra è prigioniera.