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tratto da
Thar Ben Yelloun e Simone de Beauvoir

Una testimonianza d’amore tra parole e musica.
di Daniela Poggi
con
Daniela Poggi
Giovanna Famulari Massimo De Renzi
Liberamente tratta da
“MIA MADRE LA MIA BAMBINA”
di Tahar Ben Yelloun
“UNA MORTE DOLCISSIMA”di
Simone de Beauvoir
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A proposito dello Spettacolo:
Non tutte le donne
sono madri
ma tutte
sono
figlie.
Negli ultimi anni, quando mi è possibile, cerco di affrontare il mio
lavoro, soprattutto quello teatrale, con un forte senso di
responsabilità nei confronti delle tematiche sociali.
Gli anziani, per esempio, con il loro mondo, le loro esigenze, le loro
malattie, quel distacco dalla vita, quell’attesa inesorabile e lo
sconvolgimento della mente quando le cellule degenerano e regalano
l’Alzheimer, o il Parkinson, o il cancro.
La società dei “figli” spesso dimentica che quegli anziani sono i
nostri padri, le nostre madri, coloro che ci hanno dato la vita.
A volte vengono abbandonati al loro destino, chiusi in ricoveri perché
rappresentano un peso dentro casa. Vengono allontanati senza amore.
A volte sono sopportati.
A volte però vengono amati oltre misura diventando loro stessi “figli
dei loro figli.”
Io voglio raccontare questo amore, questa dedizione verso una madre,
partendo da due grandi autori , Tahar Ben Jelloun e Simone de
Beauvoir, nei quali ho ritrovato la mia storia, la mia vita di Madre di
mia Madre.
Con me sul palcoscenico due straordinari musicisti Giovanna Famulari e
Massimo De Renzi. Sulle note di un violoncello, un pianoforte ed una
chitarra ritroveremo Bach, Puccini, Vivaldi, Gershwin ed altri grandi
autori. |