STAGIONE TEATRALE IN ABBONAMENTO 2009- 2010

ATTICO CON VISTA…VENDESI

A.T.A Teatro

Fabrizio Frizzi - Carlo Alighiero - Rita Forte
ATTICO CON VISTA... VENDESI
di 
Cinzia Berni - Guido Polito  e Carlo  Alighiero

Una commedia che può divertire e interessare  il pubblico, per  l’abilità con la quale sono disegnati i personaggi e per le canzoni romane cantate e suonate dal vivo.

Il professor Carlo Magni un vero signore, sposato e divorziato… compositore di musica popolare trova ispirazione nel cuore di Roma dove vive e compone in tranquillità. Tranquillità turbata  dall’arrivo del suo dirimpettaio.
Luigi Scavizzi un’anziano stravagante giramondo, tornato per vendere  l ‘appartamento di fronte ereditata dalla zia. Luigi ritrova nel palazzo dopo 40 anni una compagna di giochi lasciata bambina.
Dea. Oggi diventata donna molto bella. Per vivere fa serate cantando. Sotto sfratto accetta l’invito di Luigi di andare a vivere da lui.. almeno finché la casa non sarà venduta.
Il professor Carlo Magni frequentando Dea conosce meglio Luigi e simpatizza con lui. La simpatia si trasforma in fraterna amicizia per Luigi e in un non nascosto interesse per Dea, suscitando un profondo malessere in Luigi.
Nel traffico caotico di Roma Luigi ha un brutto incidente, e viene ricoverato in ospedale.
In sua assenza Giada Dani un giovane sensibile avvocato informa i suoi amici che: Luigi potrà diventare proprietario dell’appartamento solo se dopo un anno dalla morte di sua zia sarà sposato.
Mancano pochi giorni allo scadere dell’anno. Carlo prende in mano la situazione, con l’avvocato. Esiste un’unica soluzione Luigi si deve sposare! Ma con chi?. Dea vive con Luigi ma è sposata, una extracomunitaria sarebbe pericolosa e illegale… il professor Carlo Magni in uno slancio di generosità si dichiara pronto al sacrificio…… lo sposa lui! Lui è divorziato, può farlo.
La proposta è in linea con la riforma Zapatero.  Non resta che convincere Luigi…
Si prepara la festa di matrimonio e al ritorno dalla clinica di Luigi……

La Commedia:
La scena si apre su  un’ ampio - terrazzo  su cui affacciano due appartamenti. E’ un condominio di una casa ottocento di trastevere.
Sul fondo un corridoio-balcone con vista del cupolone e di Roma.
Una commedia che può divertire e interessare  il pubblico in ogni momento, per  l’abilità con la quale sono disegnati i personaggi e per le canzoni romane cantate e suonate dal vivo.
L’ambiente sui tetti di Roma è sereno, appartato e conserva il profumo di un mondo scomparso.
I personaggi della commedia sono cinque.
Il professor Carlo Magni un vero signore, sui 45, sposato e divorziato. Non sopporta la moglie e per colpa di lei è diventato quasi un misogino.  Autore compositore di musica popolare trova ispirazione e materiale per le sue canzoni nella memoria della signora Torre una vecchia trasteverina doc. depositaria di storie e melodie dimenticate.
Nel suo piccolo appartamento il professore vive e compone in tranquillità. Tranquillità turbata  dall’arrivo del suo dirimpettaio Luigi Scavizzi un anziano stravagante giramondo, imbarcatosi giovane e sparito da Roma e tornato per vendere  la casa ereditata dalla zia e ripartire.
Troppo diversi, lui e il professore, per sopportarsi, in questi casi o si litiga o si diventa amici.
Luigi ritrova sul terrazzo dopo anni, una conoscenza lasciata bambina alla quale era affezzionato: Dea. Dea anche se veste  un po’ trasandata riesce a essere elegante, e pur non essendo più giovanissima è una donna molto bella.  Per vivere fa serate cantando in qualche  spettacolo di canzoni romane,  nei matrimoni o in qualche festa privata, ma anche quelle cominciano a mancare. A corto di contanti e sotto sfratto accetta l’invito di Luigi di andare a vivere per un po’ da lui.. almeno finché la casa non sarà venduta.
Il professor Carlo Magni frequentando Dea conosce meglio Luigi e simpatizza con lui. La simpatia si trasforma in amicizia con Luigi alla scoperta  che anche lui ama la pesca. Il clima sereno è turbato quando Luigi si avvede che fra Dea e il professore è nato qualcosa di più che una semplice amicizia. Luigi esce di casa scombussolato …  e nel traffico caotico di Roma ha un brutto incidente… un frontale con un motorino. Niente di grave ma viene ricoverato in ospedale in osservazione.
Durante la sua assenza, una giovane donna l’avvocato Giada Dani,  informa gli amici di Luigi di una clausola testamentaria  “ Lui potrà diventare proprietario e vendere l’appartamento solo se al momento del passaggio di proprietà sarà sposato”.
Il professor Carlo Magni prende  in mano la situazione, e con Dea cercano di risolvere il suo problema. Chiamano l’avvocato Giada Dani e insieme studiano il modo per non far perdere la casa a Luigi.
Esiste un’unica soluzione, visto che Luigi si deve sposare al più presto ! Ma con chi?. Carlo si guarda attorno…Dea è già sposata ed è la donna con la quale lui vorrebbe vivere. Giada Dani è troppo giovane. Le amiche  proposte dalla signora Torre sono troppo vecchie. Una extracomunitaria in cerca di cittadinanza, sarebbe pericolosa e illegale…Allora Carlo Magni in uno slancio di generosità si dichiara pronto al sacrificio……  sposerà lui Luigi.
La proposta è in linea con la riforma Zapatero. L’avvocato Giada Dani in  accordo con il professore troveranno il mezzo per rendere legale il matrimonio anche in Italia.
Non resta che convincere Luigi.
Si prepara la festa di matrimonio e al ritorno dalla clinica di Luigi..  gli presentano lo sposo.
Sincero smarrimento di Luigi che accetta di sposare Carlo ma…Dea deve restare con tutti e due. Carlo e Luigi  e Dea si abbracciano e cantano.
Domani comincia la vita! Domani c’annamo a sposa
Noi ce la faremo Perché noi ce amiamo
La vita  bella o brutta o quel che è
Comincia domattina pe’  noi tre.

 

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