Teatro la Classique in
IL LAGO DEI CIGNI
con il Balletto di Mosca

Musiche:
Piotr
Ilyich Tchaikovsky
Libretto: Vladimir Begitchev & Vasily Geltzer
Coreografia: Alexander Vorotnikov
LA TRAMA
ATTO 1°
- Quadro 1° - Nel parco di un magnifico castello sono in atto i
festeggiamenti per il ventunesimo compleanno del Principe Sigfrido, fra
balli e danze giunge la regina madre che ricorda al figlio il dovere di
scegliersi una fidanzata durante il ricevimento che si terrà la sera
seguente a corte. Non sentendosi attratto dall'amore, il malinconico
principe rimane turbato dall'imposizione della madre e a calar della
sera, vedendo uno stormo di cigni volare in cielo, decide di andare a
caccia per distrarsi.
Quadro II° - In riva ad un lago Sigfrido tende la sua balestra verso un
gruppo di cigni che improvvisamente si trasformano in giovani donne, fra
le quali emerge la principessa Odette. Vittima di un sortilegio del mago
Rothbart, la fanciulla si trasforma ogni giorno in cigno per poi
riprendere le sue vere sembianze solo al calar della notte e solo l'uomo
che la amerà di eterna fedeltà può spezzare l'incantesimo. Il principe
conquistato da tanta bellezza, le giura eterno amore e, quando il
perfido mago richiama le fanciulle al loro triste destino, la invita
l'indomani al ballo delle pretendenti.
ATTO II° - Quadro I° - Nella sala del castello gremita di invitati, la
regina madre e Sigfrido accolgono le fanciulle candidate alla sua mano,
il giovane danza con loro ma non si decide, ormai ha nel cuore Odette.
La festa è interrotta dall'arrivo del Cavaliere del Cigno nero con la
figlia, copia "in negativo" di Odette, a cui assomiglia come una goccia
d'acqua. Ammaliato dalla seducente fanciulla Sigfrido la sceglie fra
tutte come consorte ma, appena le giura eterno amore, l'inganno è
svelato: il cavaliere non è altri che Rothbart con la figlia Odile e il
destino della povera dette è segnato.
ATTO IV° - Quadro II° - Sulle rive del lago Odette, ormai senza speranza
è disperata. Sigfrido sconvolto dal dolore, la raggiunge implorando il
suo perdono ma ormai è troppo tardi, gli innamorati muoiono insieme
soffocati dalle acque del lago ma le loro anime, unite in eterno
dall'amore e dal perdono sconfiggono il malefico Rothbart che soccombe:
le fanciulle cigno saranno libere.
NOTE
Nato
dalla elaborazione di una composizione scritta dall'autore nel 1871,
nell'intento di divertire i nipoti durante una vacanza, il "Lago dei
cigni" costituisce il prototipo della rinascita musicale del balletto
dopo esempi ottocenteschi di scarso interesse musicale. Dopo un infelice
debutto nel 1877 con una non soddisfacente coreografia di Julius
Reizinger ed una interpretazione non eclatante del ruolo di Odette, a
pochi mesi dalla scomparsa del musicista, il coreografo Marius Petipa
pensò di riproporne, sulla scia del successo di "La bella addormentata",
una nuova versione. Coadiuvato dal bravo Lev Ivanov, che ne realizzò gli
eterei "atti bianchi", il coreografo mise in scena dapprima solo il
secondo atto (29 febbraio 1894, Teatro Marijinskij di Pietroburgo) e
visto il trionfo, nel 1895 l'edizione integrale con la grande Pierina
Legnani nel doppio ruolo di Odette-Odile . Il secondo ed il quarto atto,
chiamati "atti bianchi", rappresentano una vera e propria architettura
in movimento dove i gruppi di cigni si incrociano e snodano, formando
stormi in volo e assumendo pose che richiamano quelle di veri cigni.
Totalmente diversa dall'atmosfera onirica sulle rive del lago è quella
dei primo e terzo atto, ambientati a corte e ricchi di danze di
carattere e divertissement dove il virtuosismo tecnico ha parte
dominante. Il doppio personaggio Odette-Odile, che si rivela con un
forte, dolente linismo nella prima ed una seducente aggressività nella
seconda, contiene in sé quel tema conflittuale tra bene e male tanto
caro al romanticismo e che fa della fanciulla - cigno l'immagine più
famosa e rappresentativa del balletto classico.
NOTE SUL
"BALLETTO DI MOSCA "- LA CLASSIQUE
Fondato
nel 1990, il Balletto di Mosca di Coreografia Classica - "La Classique",
annovera fra le sue file danzatori di notevole tecnica classico -
accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolscioi di
Mosca al Kirov di San pietroburgo, da Kiev a Odessa e altri. Sempre
molto richiesto il Balletto di Mosca- La Classique ha recentemente
entusiasmato le platee di tutto il mondo con un internazionale tour di
successo, raccogliendo consensi ed ovazioni in paesi quali l'Egitto,
Marocco, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Austria, Norvegia,
Israele, Thailandia, Taiwan, Cina , Giappone e Australia.
Composta da 48 elementi fra corpo di ballo, solisti e primi ballerini la
compagnia, la cui direzione artistica è affidata a Elik Melikov, vanta
in repertorio i più famosi titoli della tradizione tersicorea: Giselle,
Il lago dei cigni, Don Chisciotte, La bella addormentata, Lo
Schiaccianoci, ecc… |