LULLABY
Tragedia aerobica

 

scritto e diretto da: Erika Z. Galli e Martina Ruggeri (Industria Indipendente)
con Marco Cavicchioli, Ermanno De Biagi, Francesca Mazza, Emanuela Villagrossi
collaborazione artistica e movimenti di scena: Roberta Zanardo
ambiente: Luca Brinchi, Daniele Spanò
costumi: Yulia Kachan
direzione tecnica: Camila Chiozza
organizzazione e comunicazione: Lorenza Accardo
co-produzione: PAV, Romaeuropa Festival, Armunia, LAC Lugano
in collaborazione con: Teatro di Roma – Teatro Nazionale, ATCL, Carrozzerie Not e Angelo Mai | nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond borders | Progetto co-finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea

Sinossi
Stati Uniti d’Europa, 2059. La catastrofe è stata evitata. Il mondo sembra ora un luogo giusto. Inerti, iper-connessi, dediti al piacere o alla produzione, quella generazione di “giovani” un tempo data per spacciata si gode la vecchiaia nei tanti centri Lullaby diffusi nel continente. Improvvisamente per un gruppo di questi si apre la possibilità di un’azione. L’azione che restituisca loro l’illusione di essere radicati in un presente, e che questo per la prima volta gli appartenga.

Biografia
Erika Z. Galli e Martina Ruggeri si incontrano artisticamente nel 2005 e danno vita al progetto Industria Indipendente, collettivo di ricerca dedito alle arti performative. Industria indipendente in questi anni ha attraversato diverse pratiche espressive, in una ricerca fatta di esistente – e non – nel tentativo di creare mondi immaginari, realtà
straordinarie partendo da sé e dagli altri per costruire nuove possibilità individuali e politiche. Il loro percorso è frutto dell’incontro con artisti della scena indipendente romana e della ricerca internazionale ed è legato a spazi di condivisione artistica e sociale. Tra i loro progetti per il teatro: È tutta colpa delle madri (2014), Supernova (2014), I ragazzi del Cavalcavia (2015), Ho tanti affanni in petto (2015), Lullaby (2016), Lucifer (2017) con i quali hanno preso parte a festival internazionali come Romaeuropa, Tramedautore, Short Theatre, Tropici, Inequilibrio e Actoral. Merende è il loro ultimo progetto: un habitat site-specific ed immersivo basato sui concetti della condivisione e dell’offerta, residente presso l’Angelo Mai per la stagione 2018-2019. Collaborano come drammaturghe con gli artisti visivi Brinchi-Spanò per il progetto Aminta (2017); si occupano della creazione dei testi per il progetto Matera Città Aperta (Matera 2019) e sono tra le autrici selezionate per il progetto Fabulamundi Playwriting Europe. Alcuni tra i loro testi sono stati pubblicati nel 2017 dalla casa editrice Cue Press, e sono stati tradotti in 3 lingue (francese, rumeno, tedesco). Il loro lavoro appare, insieme a quello di altre artiste, in Linfa: documentario sulla scena underground femminile di Roma Est, presentato nel 2018 al Festival del Cinema di Roma e tutt’ora in distribuzione.