Tuscania – Teatro Il Rivellino
23 febbraio 2014 – ore 21
con Gennaro Cannavacciuolo, Enzo Casertano, Antonio Grosso, Antonello Pascale, Roberta Azzarone
regia Paolo Triestino

CREDITI
di Antonio Grosso
con Gennaro Cannavacciuolo, Enzo Casertano, Antonio Grosso, Antonello Pascale, Roberta Azzarone
regia Paolo Triestino
luci Luigi Ascione
scene Alessandra Ricci
costumi Adelia Apostolico

SINOSSI
Mio figlio? È sempre stato curioso. Una volta mi disse: papà, ma davvero esiste il paradiso? Non c’è padre che possa fornire questa risposta pensando di poter essere preceduto, in questo passaggio ultraterreno, dal proprio figlio. È un dolore senza nome perché inverte le leggi della Natura e come tutte le cose contro Natura ha in sé qualcosa di abominevole. Un padre e un figlio, un figlio e il suo papà: un legame ovviamente profondo e viscerale, un legame che porta l’uomo della nostra storia, un padre, appunto, a vivere emozioni forti e profonde. Vedere il figlio nascere, crescere, diventare uomo e…
Ne “l’invisibile che c’è” tutto rimane sospeso, tutto orbita intorno a quella ´e`. E come il modellino di un trenino elettrico, dove tutto funziona in virtù della perfezione di una serie infinita di minuscoli meccanismi, così le nostre esistenze scorrono fino a quando qualcosa non inceppa quei meccanismi e tutto si blocca, si complica e anche percorrere pochi metri diventa un’impresa improba.
La vita, si sa, è imprevedibile, ma cosa accadrebbe se lo diventasse anche la morte?

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