VITERBO | TEATRO DELL’UNIONE | A TEATRO IN FAMIGLIA

LA STORIA DI HANSEL E GRETEL

Per bambini dai 4 anni

 


Foto Marco Caselli Nirmal

Sabato 6 aprile ore 18:00
Crest
esto Katia Scarimbolo
scene luci e regia Michelangelo Campanale
con Catia Caramia, Maria Pascale, Paolo Gubello, Luigi Tagliente
costumi Cristina Bari
assistente di produzione Sandra Novellino
tecnico di scena Vito Marra
spettacolo vincitore Premio “L’uccellino azzurro” (Molfetta, 2009) e Premio speciale “L’uccellino azzurro” (Molfetta, 2015)

 

Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini. Nello spettacolo, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell’immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina.
“Cosa è buono? Cosa è brutto? Ciò è vero o ciò appare… non lasciatevi ingannare!”.

In tempi di recessione economica, raccontare ai bimbi della società dei consumi una favola che prende avvio proprio dalla prosastica difficoltà di un padre e di una madre a sfamare i figli può non essere un esercizio di stile. Del resto, le favole non lo sono mai. Quali ansie d’abbandono, paura di non vedere soddisfatti i propri bisogni, quali fantasmi prendono corpo in bambini che sentono minacciata la propria avidità di benessere? Uno spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle, a superare la dipendenza passiva, quella dai genitori e quella… dall’abbondanza.

 

Libri in scena – ore 17:00
Prima di ogni rappresentazione, nel foyer del teatro, verrà allestito un angolo dedicato alla lettura ad alta voce con Librimmaginari, un progetto di Arci Viterbo a cura di Marco Trulli e Marcella Brancaforte.
Librimmaginari mette insieme didattica per bambini e formazione per adulti attraverso laboratori, workshop, letture animate e progetti espositivi personali e collettivi. L’obiettivo principale è quello di sviluppare un piano di promozione della lettura che veda coinvolti le principali agenzie educative del territorio e che sia in grado di attivare nuovi lettori e nuovi operatori muovendosi su diversi piani: dalla promozione della lettura per bambini a quella per gli adulti, rafforzando le attività di promozione già presenti nel territorio (Biblioteca Consorziale, scuole, università), fino alla formazione degli operatori per compiere un approfondimento a tutto tondo sui mestieri del libro e della lettura. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata a LibrImmaginari
Ingresso gratuito

Biglietti
Bambini 5 €
Intero 10 € + 1 € di prevendita
Ridotto 8 € + 1 € di prevendita

La biglietteria del Teatro è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00.
Aperto anche di domenica, con gli stessi orari, solo in caso di spettacoli o altre attività.
Chiuso il lunedì.

Per informazioni
Mail – teatrounioneviterbo@gmail.com
Tel. – 388.95.06.826
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