Fiano Romano – Teatro del Respiro
14 – 15 dicembre 2013 – ore 21

con Valeria Baresi, Anna Basti, Ilaria Bracaglia, Cristina Meloro, Marco Ubaldi
coregrafia Patrizia Cavola, Ivan Truol

Fiano Romano – Teatro del Respiro
14 – 15 dicembre 2013 – ore 21

con Valeria Baresi, Anna Basti, Ilaria Bracaglia, Cristina Meloro, Marco Ubaldi
coregrafia Patrizia Cavola, Ivan Truol

CREDITI
coregrafia Patrizia Cavola, Ivan Truol
con Valeria Baresi, Anna Basti, Ilaria Bracaglia, Cristina Meloro, Marco Ubaldi
Compagnia Atacama

SINOSSI
La fonte di ispirazione di questa creazione è il libro Cabaret Mistico di Alejandro Jodorowsky e soprattutto la frase pronunciata da Ludwig Wittgenstein “Il sapere e il riso si confondono” contenuta nel testo. L’intenzione dei due coreografi Patrizia Cavola e Ivan Truol è quella di generare l’immagine a partire da quanto evoca la scrittura e dare forma, corpo e vita alla visione al di fuori delle logiche narrative. Cabaret mistico contenente al suo interno un centinaio di storielle iniziatiche e umoristiche, provenienti da religioni, tradizioni filosofiche e magiche tra le più disparate: Sufi, Buddhiste, Alchemiche, Koan, Haiku, Zen e Tibetane. Queste brevi storie hanno guidato le improvvisazioni e la ricerca coreografica dei danzatori/attori sempre spalleggiati dalla forte presenza scenica e la sintonia dei due coreografi, che  hanno letto, abitato, ingoiato le storie e l’immaginario che evocavano, per poi dare vita ad una materia originale e personaleDal fondale pendono fili di lucine bianche mentre sul palcoscenico le piccole luci colorate disegnano un cerchio, un luogo da percorrere in senso circolare. La percezione che si ha dello spazio diventa sconfinata. Il corpo dei danzatori si abbandona, annega per poi ritornare in superficie. Fondamentale il cabaret, l’umorismo, il sorriso che per Jodorowsky diventa necessario per esorcizzare le paure più profonde. Galleggio, annego, galleggio è un cerchio che si apre con una ricerca e si chiude probabilmente con un rito d’iniziazione di una giovane sposa.

CREDITI
coregrafia Patrizia Cavola, Ivan Truol
con Valeria Baresi, Anna Basti, Ilaria Bracaglia, Cristina Meloro, Marco Ubaldi
Compagnia Atacama

SINOSSI
La fonte di ispirazione di questa creazione è il libro Cabaret Mistico di Alejandro Jodorowsky e soprattutto la frase pronunciata da Ludwig Wittgenstein “Il sapere e il riso si confondono” contenuta nel testo. L’intenzione dei due coreografi Patrizia Cavola e Ivan Truol è quella di generare l’immagine a partire da quanto evoca la scrittura e dare forma, corpo e vita alla visione al di fuori delle logiche narrative. Cabaret mistico contenente al suo interno un centinaio di storielle iniziatiche e umoristiche, provenienti da religioni, tradizioni filosofiche e magiche tra le più disparate: Sufi, Buddhiste, Alchemiche, Koan, Haiku, Zen e Tibetane. Queste brevi storie hanno guidato le improvvisazioni e la ricerca coreografica dei danzatori/attori sempre spalleggiati dalla forte presenza scenica e la sintonia dei due coreografi, che  hanno letto, abitato, ingoiato le storie e l’immaginario che evocavano, per poi dare vita ad una materia originale e personaleDal fondale pendono fili di lucine bianche mentre sul palcoscenico le piccole luci colorate disegnano un cerchio, un luogo da percorrere in senso circolare. La percezione che si ha dello spazio diventa sconfinata. Il corpo dei danzatori si abbandona, annega per poi ritornare in superficie. Fondamentale il cabaret, l’umorismo, il sorriso che per Jodorowsky diventa necessario per esorcizzare le paure più profonde. Galleggio, annego, galleggio è un cerchio che si apre con una ricerca e si chiude probabilmente con un rito d’iniziazione di una giovane sposa.