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Sezze – Auditorium Mario Costa
Domenica 25 ottobre 2015 | ore 18:00
FIGLIDIUNBRUTTODIO
Compagnia Teatrale Musella Mazzarelli

scenari contemporanei

INFO


 

CREDITI
scritto e interpretato da Paolo Mazzarelli e Lino Musella
Compagnia Teatrale Musella Mazzarelli

SINOSSI
Figlidiunbruttodio  è, nel metodo, un tentativo di scrittura scenica integrale a due. Siamo cioè due attori che, nel farsi autori/interpreti di un pezzo di teatro, si concedono una maggiore libertà/responsabilità, e nello stesso tempo si obbligano al continuo confronto con un “altro” col quale dividere, all’interno della creazione scenica, ogni passaggio. Assieme sentiamo l’esigenza di mettere in scena l’oggi, ed il qui: Italia 2010. Ci guardiamo attorno, la Realtà ci investe, e noi cerchiamo, col nostro lavoro, di fissarne un frammento su un palco. Per poterla vedere e capire un po’ meglio. Figlidiunbruttodio sceglie, all’interno di questa Realtà, due storie: la prima, centrale, ha per protagonisti due gemelli ed un conduttore televisivo, ed è ambientata nel mondo della TV. Un mondo in cui Denari e Speranze scorrono a fiumi, attraverso canali a volte putrescenti. Una Fogna regale, nella quale hanno diritto a nuotare, o ad annegare, solo pochi eletti. La seconda, a fare da contrappunto, è la storia di due falliti veri. Una coppia ispirata a quella di “Uomini e topi” di Steinbeck. Due poveri cristi senza futuro, che sopravvivono nella Spazzatura, nell’illusione, nel reciproco Amore. Cosa hanno in comune i personaggi della regale Fogna di certa TV, e gli altri due, che bazzicano nella reale Spazzatura di tutti i giorni? Primo: fanno ridere, ma non lo sanno. Secondo: non hanno Speranze, ma sono convinti di averne. Terzo: sono figli diversi, e illegittimi, di una stessa Realtà, di un comune Tempo, di un brutto Dio. E tengono in mano, tutti, uno Specchio. Perché, come dice Shakespeare, “il proposito del teatro, dalle origini a ora, è stato ed è di tenere, per così dire, lo specchio alla natura, di mostrare alla virtù i suoi lineamenti, al vizio la sua immagine, e all’età e al corpo del tempo la loro forma e impronta”. Lo spettacolo Figlidiunbruttodio è stato vincitore del Bando in-box 2010.