PISTOIA_TRIESTINO_SITO
Aprilia – Teatro Europa
Domenica 17 aprile 2016 | ore 18:00
FAUSTO E GLI SCIACALLI
di Gianni Clementi
con Nicola Pistoia e Paolo Triestino

CREDITI
di Gianni  Clementi
con Paolo Triestino e Nicola Pistoia
e con Elisabetta De Vito  Ciro Scalera Arìele Vincenti
regia PistoiaTriestino

SINOSSI
Dopo i successi di “Grisù, Giuseppe e Maria” e “Ben Hur” continua la collaborazione di Paolo Triestino e Nicola Pistoia con l’autore Gianni Clementi che ha scritto per loro “Fausto e gli Sciacalli”. Fausto è un 50enne ex leader e cantante de Gli Sciacalli, un gruppo musicale che ha conosciuto negli anni ’70 un momento di grande popolarità; oggi si arrabatta per vivere facendo l’ambulante nei mercati rionali e nelle sagre di paese. Sua moglie Ottavia, anche lei alle soglie dei 50 anni ed ex corista del complesso, aiuta il ménage familiare facendo la parrucchiera a domicilio. Elvis, il figlio, con aspirazioni da rapper, non perde occasione per ricordare a Fausto ed Ottavia le loro esistenze fallimentari. Gennaro, napoletano doc ed ex bassista del gruppo, oggi è un vigile urbano in perenne congedo per malattia; vive con la sua compagna Angela, cantante neo-melodica di mediocre talento, ed insieme cantano e suonano per pochi soldi ai matrimoni di provincia. Gennaro è cronicamente depresso e, abitando sullo stesso pianerottolo, tormenta quotidianamente Fausto ricordando una felicità ormai lontana. Vite che si trascinano stancamente, esistenze complicate e prive di soddisfazioni: in tutti il rimpianto di quel che fu, tanti anni prima, un attimo di gloria. Un giorno, qualcuno bussa alla porta di Fausto: si tratta di Elmore, l’ex batterista inglese de Gli Sciacalli, scomparso 25 anni prima dopo aver truffato Fausto. Il ritorno di Elmore è una vera e propria sferzata di adrenalina per i nostri naufraghi. “Fausto e gli sciacalli” ha l’ambizione d’essere una metafora del nostro Paese. Un Paese che ha vissuto momenti di grande slancio economico ed intellettuale e adesso è allo sbando, in cerca di sogni e di speranze. E quando qualcuno ti propone di sognare è facile perdere lucidità e ricacciare indietro prudenza ed istinti critici. Una storia di oggi, esilarante ed amara, avvincente e poetica, accompagnata dalle note di una bellissima canzone, Annalisa, scritta proprio per questo spettacolo da Stefano D’Orazio e Roby Facchinetti.