Venerdì 23 e sabato 24 febbraio ore 21

emotion

IN-HABIT – 3° studio sul concetto di muro

drammaturgia Anouscka Brodacz
coreografia e interpretazione Francesca La Cava

ideazione e installazione scenica di Gino Sabatini Odoardi
musica Lorenzo e Federico Fiume (Resiliens)
costumi Maria Grazia Cimini
disegno luci Michele Innocenzi
foto Paolo Porto

produzione GRUPPO e-MOTION con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila | coproduzioni Festival I Cantieri dell’Immaginario | residenze Florian Metateatro e Spazio Matta progetto Corpografie | in collaborazione con ATCL Lazio

Il progetto In-Habit nasce da un’ idea di Francesca La Cava maturata nel corso degli ultimi quattro anni, un idea che si sviluppa attraverso un’accurata indagine sul concetto di “muro”; sull’esigenza sempre più presente nell’essere umano di creare e crearsi barriere, difensive spesso ma al contempo estranianti, escludenti. Da questa attitudine (habit, abitudine) umana di edificare “per lasciare tracce” come sosteneva W. Benjamin e dunque di “abitare” (Inhabit) segnando al contempo un confine con il mondo e le persone si è sviluppato il senso di In-Habit che corrisponde all’abitudine di abitare luoghi, spazi e corpi.

Il progetto In-Habit nasce come riflessione, un viaggio artistico multidisciplinare che contiene non solo diverse culture ma anche e soprattutto diversi e rigenerati sguardi dell’arte contemporanea (e nello specifico dell’arte concettuale) della musica e dell’arte performativa che interagiscono tra di loro dando vita ad un nuovo rapporto con il territorio.

Il significato di “abitare” dunque (in questa ricerca) non si riferisce più all’oggetto-casa, al muro, al confine che le persone creano materialmente ma si lega all’esperienza quotidiana, alla conoscenza.



Biglietti: 
intero 10 €, ridotto 8 € (over 65, under 24, possessori Bibliocard)