A due anni di distanza torniamo ad interrogarci attorno alla danza e a tutti i tentativi di ricerca legati al gesto coreografico a partire da una riflessione sul territorio che ci circonda.

Carrozzerie n.o.t – lungi dal voler o poter essere un centro coreografico – continua ad intercettare istanze inespresse, potenzialità, progettualità in divenire legate a giovani emergenti, significativamente in cammino da Roma, dal Lazio verso un panorama nazionale complesso e sfuggente. La sollecitazione nel proporre allo sguardo i lavori che hanno stabilito con noi un dialogo, questa volta, è nato proprio da ATCL Lazio, una delle Istituzioni del territorio che affronta quotidianamente il compito della programmazione e promozione della danza in provincia.
ATCL vuole muovere la riflessione sulla situazione del territorio regionale iniziata qui nella scorsa edizione ed estenderla, ampliarla promuovendo un confronto, scambio e dialogo con altri circuiti regionali virtuosi, che esprimono possibili e talenti lavorando sulla relazione fra i soggetti e puntando all’ottimizzazione delle qualità e delle competenze disponibili sul territorio. Questo stimolo porta Carrozzerie n.o.t a voler reincontrare -in occasione ed in funzione di un dialogo che vorrà portare i progetti ad una visibilità e diffusione nazionale- i lavori partiti due anni fa dal primo esperimento di CIKÒREA e ritrovarli compiuti o ancora in cammino accostandoli alle nuove progettualità legate alla danza e legate al territorio incontrate nelle edizioni di Odiolestate e nell’attività di scouting e dialogo con gli artisti portate avanti dal 2017 ad oggi.

Ritroveremo Anna Basti e Chiara Caimmi con l’evoluzione del loro progetto e Francesca Lombardo, fresca di debutto a Fabbrica Europa, ma potremo sbirciare per la prima volta i nuovi lavori in divenire proposti da Marta Olivieri, con la collaborazione di Vera Borghini e Loredana Canditone: da Mariella Celia e Cinzia Sità ed apprezzare le evoluzioni di un secondo studio di Marina Donatone che prosegue il suo percorso di ricerca dopo la partecipazione al bando DNA appunti coreografici in seno al REF 18.

Programma

13 giugno h 20.30
MARTA OLIVIERI
Indefinizione (titolo provvisorio)
Creazione e ideazione: Marta Olivieri
Con: Vera Borghini e Loredana Canditone
Progetto sonoro: Filippo Lilli
Scenografia: Natalia Agati
Un ringraziamento particolare a Vera Borghini, Loredana Canditone e Iro Grigoriadi.
Associazione Culturale L’albero-Maccarese | Vera Stasi | Viagrandestudios
ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione | Carrozzerie n.o.t.

Dalla ricerca matrice “Scomparendo un dialettico muore un popolo”, nasce il progetto perfromativo “Indefinizione” (titolo provvisorio). Lo studio attorno a “s.u.d.m.u.p.” archivia materiali audio e video di luoghi abitati, chiedendosi come le atmosfere e le identità dei luoghi che abitiamo informino i nostri corpi, e come, al contrario, i nostri corpi caratterizzino lo spazio abitato. Dalla matrice, nasce il desiderio di posare lo sguardo sul corpo che vive ed osserva l’istante attraverso il dialogo tra il sentire interno, e il paesaggio atmosferico del mondo esterno. Il lavoro si sviluppa in tre diversi capitoli nei quali il corpo indaga lo stare, un tempo condiviso e una visione del futuro a partire da una ipotesi. Il desiderio di “Indefinizione” è di portare l’attenzione al corpo nel suo divenire in relazione al paesaggio sonoro, visivo e scenografico, con l’obiettivo di portare alla luce le identità, le relazioni e le emozioni che abitano e caratterizzano i corpi in scena. Il sogno è di creare un ambiente di sperimentazione e ricerca intorno all’osservazione, all’elaborazione e alla visione. Per la rassegna di Cikorea porteremo uno studio del lavoro. “Indefinizione”
Durata: 20/25 minuti

Marta Olivieri
Marta nasce e vive a Roma. Frequenta l’università con indirizzo in Storia dell’arte, decide poi di dedicarsi interamente al corpo e al movimento. Inizia gli studi di avviamento professionale a Roma presso la “Formazione Bartolomei“, si sposta poi a Catania dove frequenta il corso professionale “Modem Pro”. Si muove per l’Italia e l’Europa per incontrare maestri come Matej Kejzar, Martin Kilvady, Cristiana Morganti, Kenji Takagi, Giovanni Scarcella, Ambra Senatore, Alessandra Cristiani, Roberto Castello, Matteo Fargion, Annamaria Ajmone, Elena Giannotti. Nel 2015 a Roma incontra Marta Ciappina che segue assiduamente. Nel 2018 si cerifica come SME (Somatic Movement Educator) presso Leben Nuova, all’interno del percorso di studi esperienziali di Body-Mind Centering (BMC). Nel 2018 ha lavorato come interprete per DOM- per "L’uomo che cammina”, prende parte alla fase di ricerca del progetto “Works of workship” (W.O.W) con la regia di Dante Antonelli. Tiene incontri di approfondimento con il desiderio di focalizzare l’attenzione sulla consapevolezza. Applica l’indagine somatica alla ricerca compositiva e registica all’interno di lavori performativi.

h 21.00
MARIELLA CELIA/CINZIA SITA’
Bisbigliata Creatura,
primo studio sulla fragilità
Regia: Mariella Celia
Drammaturgia: Cinzia Sità
Coreografia e interpretazione: Cinzia Sità, Mariella Celia
Suono e collaborazione artistica: Ivan Macera
Illustrazioni: Mariagiulia Colace

Il progetto ha come motore di partenza il desiderio di indagare il tema della fragilità, con l’obiettivo di rivelarne la bellezza, il profilo illuminato. Due creature amorfe, sghembe, disarmate, si muovono in un paesaggio fisico e sonoro, sospeso tra terra e acqua. Con mente sgombra e leggera imparano a stare in piedi, a camminare, guardare il mondo intorno, in un crescente vortice di curiosità vorace che ritrova quiete solo nell’incontro con l’altro…
Durata : 20 minuti

Dio breve nell’erba // Ingarbugliato in goccia d’acqua // E grandine furiosa // Dio coda di lucertola // Passi sbadati // Tra sedia e letto // Dio belva e piuma // Insonne asfalto // Dio uovo // Che ogni acqua è santa // E ogni luogo è sacro // Se assente di noi. Saprai mai inchinarti // Tanto // Da cogliere la bisbigliata // Creatura? Chandra Livia Candiani

Mariella Celia
Danzatrice, movement coach e autrice, si laurea nel 2008 presso l’Accademia Nazionale di danza di Roma. Accanto agli studi accademici porta avanti un personale percorso di formazione facendo diverse esperienze in Europa e ricevendo una borsa di studio per il Festival Impulstanz di Vienna per due anni. Nel 2013 consegue il Master LE ARTITERAPIE (musicoterapia, danza movimento terapia, arti grafiche e plastiche, teatro terapia e comico terapia): METODI E TECNICHE D’INTERVENTO, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Roma Tre. Attualmente frequenta programmi di formazione nel campo dell’educazione somatica basati sull’approccio Body-Mind Centering. Lavora in qualità di danzatrice/attrice con diversi coreografi e registi in Italia e all’estero tra cui: Emma Dante, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Mario Martone, Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea (Compagnia Zerogrammi), Oretta Bizzarri, Patrizia Cavola (Compagnia Atacama), Ismael Ivo (Brasile), Modjgan Hashemian (Berlino), Vimprodanco, Vienna Improvisation Dance Company, Luca Silvestrini (UK), Compagnia gruppo E-motion, Compagnia Aleph. Dal 2013 è Artista associato Sosta Palmizi. Nel 2014 è autrice ed interprete di “Sleep elevation” uno spettacolo di teatro e danza co-prodotto dalle Associazioni Sosta Palmizi e Atacama. In collaborazione con Giorgio Rossi è coreografa in “Cielo di marzo”, una creazione per il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma; “Una città dell’acqua”, Cantieri dell’Immaginario, L’Aquila (2012); “Carmen” Opera Lirica con l’Orchestra di Piazza Vittorio, Opéra Théâtre de Saint-Étienne (2013). La sua esperienza nell’ambito pedagogico inizia nel 2006 e prosegue, in un’ottica di costante ricerca e rinnovamento fino ad oggi attraverso la conduzione di lezioni e seminari rivolti ad attori, danzatori e performer in diverse strutture Italiane. Collabora con La “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo, diretta da Emma Dante, come docente esterno di movimento per attori, fa parte del corpo docenti del Master Teatro, pedagogia e didattica dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Collabora come docente esterno con Il Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica Cipps di Salerno e con La Scuola di Psicoterapia Strategico Intergrata Scupsis di Roma.

Cinzia Sità
Classe ’76, di origine campana, laureata con lode in Lettere Antiche, consegue laurea specialistica presso l’Accademia nazionale di Danza col massimo dei voti in Coreografia, frequenta il corso di perfezionamento Scritture per la danza contemporanea diretta da Raffaella Giordano. Lavora come danzatrice freelance per alcune compagnie di fama nazionale tra cui Sosta Plamizi, Adriana Borriello, Daniele Ninarello. Dal 2012 è Artista Associato Sosta Palmizi. Come autrice crea i soli Medea, nei luoghi della mia memoria (2014), Willin’; resting_practice (2017), Ci sono cunicoli tra i sogni, site specific (2018). Lavora come assistente coreografa per Raffaella Giordano nell’Opera Bassaridi, regia di Mario Martone. E’ l’assistente/dramaturg per Olimpia Fortuni sia in Soggetto senza titolo che in Do animals go to haeven? Coreografa per l’Aida, produzione Luglio Musicale Trapanese, regia Raffaele Di Florio. Coofondatrice di SIR (sharing in Roma) e del collettivo Famigliafuché.

14 giugno
h 20.30
MARINA DONATONE
Look Ma no Hands
Coreografia: Marina Donatone
Danza: Elisabetta Bonfà, Davide Tagliavini
Con il sostegno di: C32 performingartworkspace (Venezia),
Sín Arts Culture Centre (Budapest), Fondazione Palladium (Roma),
Vera Stasi/ Progetti per la Scena (Tuscania), Aula Columbus/Roma Tre

LOOK MA, NO HANDS nasce dal tentativo di studiare la funzione della scelta in rapporto alla generazione del movimento. A partire dall’ascolto del peso inteso come forza motrice, il corpo che danza viene interrogato su quei processi di negoziazione tra controllo e abbandono che lo spingono a dire sì a un movimento piuttosto che a un altro.
Come su una tavola da surf, dove l’accogliere il movimento dell’onda che avanza è un tutt’uno con la possibilità di governarla, i danzatori giocano con una certa “potenza fisica del fare o del non fare, del sì e del no”, modulando l’eredità di un movimento che li precede, e che pure non esisterebbe senza di loro.
Durata: 30 minuti

Marina Donatone
nasce a Roma nel 1993. Si forma presso la Budapest Contemporary Dance Academy studiando con insegnanti quali Eva Karczag (Trisha Brown), Adrien Hód e Marco Torrice (Rosas), e partecipa al corso di perfezionamento Da.Re. diretto da Adriana Borriello. In qualità di danzatrice ha lavorato in Italia e all’estero con artisti e coreografi quali Virgilio Sieni, Jacopo Miliani, Andrea Costanzo Martini e Csaba Molnár. Parallelamente all’attività di danzatrice ha collaborato come dance maker alla realizzazione di performance per spazi non convenzionali, tra cui il Museo Civico di Bassano del Grappa (con il sostegno del CSC di Bassano del Grappa) e l’Accademia di Belle Arti di Brera (produzione Zona K e Stanze). Il suo lavoro LOOK MA, NO HANDS è finalista a DNAppunti coreografici 2018 all’interno di Romaeuropa festival. Nel 2019 è una dei partecipanti a Boarding Pass Plus Dance, progetto ministeriale per l’internazionalizzazione degli artisti under 35 a cura di Short Theatre, CSC di Bassano del Grappa, Lavanderia a Vapore, Terni Festival e Santarcangelo Festival. Nello stesso anno è una degli artisti in residenza di Workspace Ricerca X – research and dramaturgy presso la Lavanderia a Vapore. Nel 2017 è una dei partecipanti a DANCE MAKER 1, corso di alta specializzazione sulle pratiche coreografiche a cura del CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa in collaborazione con Dansateliers (Rotterdam) e La Briqueterie CDCN du Val-de-Marne (Paris).

h 21.00
ANNA BASTI/CHIARA CAIMMI
Unlock
indagine sull’azione dei dispositivi di controllo sui nostri corpi

da un’idea di Anna Basti
elaborazione, messa in scena e interpretazione Anna Basti e Chiara Caimmi
supervisione tecnica/disegno luci Maria Elena Fusacchia

con il sostegno di Inteatro Residenze
con il sostegno di Centrale Fies
thanks to Alessandro Petrone e Francesco Castrovilli per l’indispensabile supporto tecnico e bologninicosta per l’ospitalità

Unlock
indagine sull’azione dei dispositivi di controllo sui nostri corpi

Con dispositivo di controllo intendiamo “qualunque cosa abbia in qualche modo la capacità di catturare, orientare, determinare, intercettare, modellare, controllare e assicurare i gesti, le condotte, le opinioni e i discorsi degli esseri viventi” (G. Agamben)
In scena i corpi sono posti in una condizione di assenza di equilibrio: la postura è instabile, la voce non trova il suo tono naturale, la gestualità è limitata, costretta dai lacci di un corsetto. Due donne in bilico tra il tentativo di raggiungere un modello estetico, e il riconoscere che questo stesso modello è un’imposizione culturale e sociale.
Durata: 20 minuti

15 giugno
h 20.30
FRANCESCA LOMBARDO
Borderlight

Creazione di Francesca Lombardo
In scena Francesca Lombardo e Francesca Innocenzi
Immagini di Francesca Innocenzi
Collaboratore e occhio esterno Pablo Tapia Leyton
Audio Godspeed You Black Emperor- East Hastings
Con il sostegno di C&C Company
Residenza nazionale presso il Gruppo Jobel-Involving Art (Rieti)
Nuovo Cinema Palazzo (Roma) / VERA STASI (Tuscania)
partner del NETWOR ANTICORPI XL
selezionato per il Festival PRESENTE FUTURO 2018
Young Contemporary Performing Arts Festival
(Palermo)
selezionato per il Festival Fabbrica Europa XXV edizione per il progetto Platform A35.
Presentato all’interno del Festival delle Eccezioni (2018)

Al centro dell’intera ricerca c’è l’estetica dell’errore, intesa come esplorazione dei difetti di funzionamento, delle anomalie e delle distorsioni che trae origine dal gltch, errore imprevedibile di un segnale elettronico. L’errore diventa occasione di immagine e movimento. Borderlight è un capitolo, uno spaccato, di un progetto pensato come trittico dove è protagonista quella costante di bellezza e di appagamento che si manifesta nel momento in cui si affronta l’errore per trasformarlo non in un fallimento, ma in un’opportunità. Il corpo è la mia armatura, la pella è la mia corazza. Sono esposta in piena luce. Sono nel borderlight. ERRORE. Cambia lo spazio. ERRORE. Perdita di controllo. ERRORE. Taglio frattura, macchia, spaccatura, crepa. ERRORE. Ci annego. Mi arrendo. Lo accolgo. Sono. Il godimento di lasciarsi andare, di ascoltare e declamare la Rottura, L’Errore, che ti rende libera di aprirti e farti guardare così come sei. Da questa apparente rottura inizia la composizione di un’opera, di una comunicazione che trascende l’immobilismo.
Da questo apparente Errore inizia la vita.

Francesca Lombardo
Danzatrice e performer. Comincia i suoi studi a Roma per poi, nel 2004, trasferirsi in Germania e proseguire un percorso di formazione professionale presso il Pact-Zollverein e il Tanzhaus nrw. Nel 2008 si diploma presso l’accademia di danza contemporanea ArtEZ, in Olanda. Durante gli anni di formazione partecipa come interprete in diverse creazioni dirette da coreografi internazionali quali Felix Dumeril, Philip Taylor, Roberto Zappalà, Reut Shemesh, Amos Ben Tal, Ed Wubbe. Nel 2009-2010 lavora come interprete fissa nella compagnia olandese De Stilte (Breda) Dal 2011 al 2013 entra a far parte dell’organico di Balletto Civile, ensemble di teatro fisico diretto da Michela Lucenti. Partecipa come interprete alle produzioni dell’ensemble tra cui il Sacro della primavera (vincitore del premio Roma Danza 2011); So much; Sleepaway e Paradise. Nel 2014 lavora come danzatrice e coreografa per l’opera lirica Cavalleria Rusticana, con la regia di Serena Senigallia all’interno del Festival Como Città della Musica. Parallelamente porta avanti l’attività d’insegnamento e la ricerca personale. Insegna danza contemporanea in diversi centri tra cui il PAC, Performing Art Center Rome presso il quale entra a far parte del nuovo programma di alta formazione RIDA Rome International Dance Program, come insegnante e coreografa. Nel 2016 da vita, insieme ad altre due artiste e in collaborazione con il centro SPRAR (sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) al progetto DAB Dance Across the Bordes, un laboratorio di teatro fisico rivolte a persone migranti. Nel 2017 presenta un suo primo studio coreografico ERROR 500 all’interno della rassegna CI-korea amaraladanza presso Carrozzerie NOT (Roma) grazie al quale viene selezionata dalla regione Lazio per partecipare a NUOVE TRAIETTORIE XL, un programma specifico per giovani autori a Ravenna. Collabora come performer e coreografa con la realtà artistica romana Margine Operativo, per le creazione di Beautiful Borders e Odissea Furiosa all’interno di Attraversamenti Multipli a Genova e Roma. Dal 2017 porta avanti un nuovo studio Borderlight che vede una sua presentazione al Festival Presente Futuro del Teatro Libero di Palermo, Plattform A35 di Fabbrica Europa XXV edizione e all’interno del Festival delle Eccezioni (2018). Debutta,come Collettivo DAB, con un primo studio dello spettacolo We are the Birds of the coming Storm nel settembre 2018 al Festival Attraversamenti Multipli.