CARMEN_SITO

Montalto di Castro – Teatro Lea Padovani
Domenica 29 novembre 2015 | ore 18:00
CARMEN LES HOMMES
Cie Twain physical dance theatre
spettacolo fuori abbonamento

CREDITI
Regia e Coreografia Loredana Parrella
Consulenza Drammaturgica Roberta Nicolai
Musiche originali e dal vivo Pino Basile
Disegno Luci Gianni Melis
Costumi Andrea Grassi
Distribuzione Yoris Petrillo
Organizzazione Lune Fè Magrini
Assistente alla produzione Margherita Elena Zazzera
Progetto per sei interpreti – Fernando Pasquini, Yoris Petrillo, Adrien Ursulet, Francesco Collavino, Simone Zambelli, Pino Basile
Fotografie Chiara Ernandes
Produzione AcT/Cie Twain 2015
Coproduzione Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano
Con il sostegno del MiBACT – OfficinaTwain 14/16 – Centro di Promozione Culturale del Territorio – Regione Lazio;  Città di Cerveteri – Ass.to alla Cultura; Città di Ladispoli – Ass.to alla Cultura
In collaborazione con AMAT Marche e ATCL Lazio

In residenza Centro d’Arte e Cultura – Città di Ladispoli;  Fortezza Medicea_Cantiere Internazionale d’Arte – Montepulciano; Supercinema – Tuscania Danza/Progetti per la Scena – Tuscania

 SINOSSI
Ci sono donne, che per molti uomini, sarebbe meglio non incontrare mai“.
“Carmen, Les hommes”, lavoro coreografico di Loredana Parrella, ispirato al capolavoro omonimo di Prosper Merimée con la consulenza drammaturgica di Roberta Nicolai, il disegno luci di Gianni Melis, su musiche originali ed eseguite dal vivo da Pino Basile, con alcuni richiami ai brani dell’opera di Bizet. Uno sguardo femminile attraverso corpi maschili mette in scena sei interpreti, in un’alternanza di ironia e ricerca poetica della loro dimensione interiore. Una fusione tra classico e contemporaneo, le cui melodie si confondono diventando atmosfera unica, che guida e scandisce il viaggio dei protagonisti. La persistenza di un sapore gitano, rappresenta la forza indomabile dalla quale non riescono a liberarsi e che si trasformerà in un banco di prova per ognuno di loro. “Tutti gli uomini dovrebbero incontrare Carmen
La fonte principale della pièce è la novella di Prosper Mérimée ed è da questa che l’azione scenica trae la sua necessità. Nella novella i personaggi non sono stabili nell’equilibrio codificato nei meccanismi della seduzione. Sono piuttosto oggetto di indagine da parte dello stesso scrittore il quale, nelle vesti di archeologo, vaga in Andalusia alla ricerca dei resti di un’antica città romana. Sono gli incontri, fatali e quasi magici, tra lo stesso narratore e José Navarra e tra gli uomini della storia e Carmen, a delineare una vicenda umana in cui due leggi sembrano costantemente fronteggiarsi non riuscendo a trovare una sintesi tranquillizzante: quella degli uomini e delle loro regole civili, sociali, culturali e quella selvaggia della natura di cui Carmen diviene espressione, simbolo, paesaggio. Le due leggi sono inconciliabili. Ogni tentativo di ridurre la forza selvaggia e nomade dentro le regole di una cultura dominante e stabile è destinato al peggiore dei fallimenti. È destinato alla morte. Nella scrittura coreografica la presenza-assenza di Carmen si delinea attraverso I corpi dei danzatori. L’orizzonte del femminile diviene armonia unica di cui il corpo maschile si fa interprete, in un tripudio coinvolgente di forza e vigore. La potenza della presenza femminea nel pensiero produce movimento. Carmen è la dimensione ideale per rappresentare l’orgoglio, l’energia vitale e la potenza. Uno spettacolo corale dove dinamica, ritmo, irriverenza, diventano strumento per dare corpo a questa riflessione.