CARMEN CHE NON VEDE L’ORA

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di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio
drammaturgia Tamara Bartolini
musiche, canzoni, sonorizzazioni Michele Baronio
canzoni originali Lucilla Galeazzi
disegno luci Davood Kheradmand
suono Michele Boreggi
regia Tamara Bartolini, Michele Baronio
produzione Bartolini/Baronio e 369gradi
coproduzione | Residenza Carozzerie | n.o.t
coproduzione Sycamore T Company
produzione prima fase del progetto Ass.Cantalavita/Lucilla Galeazzi
Lo spettacolo ha debuttato nella stagione 2013/2014 del Teatro Argot di Roma dal
22 Ottobre al 27 Ottobre 2013 dopo la residenza nello spazio Carrozzerie NOT di
Roma.
Carmen che non vede l’ora prima ancora di tradursi sulla scena, è stato l’incontro con una  biografia, con la storia di una donna incontrata durante uno dei nostri laboratori teatrali.
Quella biografia che è andata trasformandosi durante il lavoro, parlava anche di noi, del nostro paese e ci
poneva domande sul senso del raccontare ancora storie che ci riguardano. L’urgenza di questa narrazione è diventata un viaggio artistico attraverso un caleidoscopio di formati e linguaggi, nel tentativo di ricostruire una vita. Carmen è il viaggio di una donna qualunque alla ricerca della sua libertà, ma è anche il viaggio di un uomo alla ricerca della sua coscienza che risponde parlando, cantando e suonando, a quel gioco del teatro, che il femminile mette in moto, per ricucire, insieme al pubblico, ciò che la violenza ha fatto a pezzi. Carmen è una profonda e vertiginosa immersione  dentro la storia del nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai nostri giorni, ed è un viaggio alla ricerca di un corpo e del suo posto nel mondo, uno scontro con altri corpi, una lotta contro la violenza e la sopraffazione. La nostra Carmen è un viaggio umano che va indietro e avanti nel tempo, che non vede l’ora di scoprire cos’è corpo e dov’è bellezza.
La storia di Carmen che non vede l’ora è un’antistoria; non vuole essere favola e forse non sa
essere neanche racconto.
Non si fa prendere, deformare, comprimere in un’ordinata sequenza narrativa, non si piega a nessun
finalismo ideologico e paternalistico.
Non accade nella dimensione consolatoria dell’affabulazione.
E’ orizzontale, non consente di fare scelte, di stabilire nell’occhio priorità o gerarchie.
E’ una corrente, ci passa attraverso ed è ancora altrove.
Possiamo solo balbettarla o “fare finta che”, prestando i nostri corpi ai “formati” con cui cerchiamo
di incorniciarla.
Noi donne lo sappiamo che avviene misteriosamente nelle nostre pance, in forma di promessa.
Perchè raccontare una storia è un atto di fede nel futuro, potente e provvisorio, come ogni
promessa. Tamara Bartolini_Pensieri sparsi a margine delle prove
Dalla Stampa
nel corpo e nella voce di Tamara Bartolini che sceglie di non interpretare, non “entrare nel
personaggio” ma semplicemente di creare una relazione con chi la ascolta per tramite di Carmen a
sostegno delle sue parole, dei suoi movimenti; nella musica di Michele Baronio che ci tengo molto
a dirlo è una delle voci della scena musicale romana più intense, ma anche e chissà perché più
ignorate e nascoste…
Simone Nebbia_Teatro e Critica
Carmen che non vede l’ora non è solo un bello spettacolo, ma contiene una magia in sé.
…. Senza paura di cadere nella retorica, il raccontotestimonianza della storia di Carmen M., nella
delicatezza della messa in scena della bravissima Tamara Bartolini e nelle musiche e parole di
Michele Baronio, riesce, nella sua fanciullesca semplicità, a ritrovare la purezza essenziale di ogni
sofferenza di vita che si fa felicità…
Fulvia Galli della Loggia_ Amazing Cinema
…La Bartolini è bravissima nell’interpretazione capace di passare, da un età giovanile a una più
matura, da momenti di estrema euforia, a momenti di riflessione, da quelli di speranza e meraviglia,
a quelli di delusione, tutti ingredienti miscelati per arrivare all’attuale consapevolezza…
Miriam Comito_Miriamelearti
..I due attori hanno onorato con passione le confessioni fatte da Carmen M. come fossero un dono.
Un regalo che con originalità hanno restituito a una platea entusiasta.