Tuscania – Teatro Il Rivellino
28 febbraio 2014 – ore 10,30
con Stefano Braschi, Andrea Soffiantini – regia Carlo Rossi

Tuscania – Teatro Il Rivellino
28 febbraio 2014 – ore 10,30
con Stefano Braschi, Andrea Soffiantini – regia Carlo Rossi

CREDITI
con Stefano Braschi e Andrea Soffiantini
scene e costumi di Ilaria Ariemme
musiche di Marco Bigi
regia di Carlo Rossi
produzione elsinor

SINOSSI
Ambientata ai nostri giorni la storia del mago e del suo re (o viceversa) e situata per la precisione in una casa di riposo dove Merlino trascorre la sua vecchiaia, la storia epica del regno di Camelot non perde per questo il suo fascino. Artù, uomo pieno di impegni e gravose responsabilità, recatosi a trovare l’antico maestro, si trova davanti un povero vecchio che sembra aver smarrito l’acutezza di un tempo. Sembra, ma sembrare non è essere, come direbbe Merlino. Il vecchio mago, nonostante le tristi apparenze, non ha finito di insegnare al suo allievo e così il re sarà costretto a ripercorrere ironicamente la sua storia e la sua giovinezza. E’ una storia per ragazzi che riguarda tutti noi, che riguarda la nostra attualità, il nostro mondo che reputa inutile la vecchiaia e dove a volte sembra che nessuno abbia il diritto o la possibilità di insegnare ancora qualcosa. Sembra, ma, come direbbe Merlino, sembrare non è essere.

CREDITI
con Stefano Braschi e Andrea Soffiantini
scene e costumi di Ilaria Ariemme
musiche di Marco Bigi
regia di Carlo Rossi
produzione elsinor

SINOSSI
Ambientata ai nostri giorni la storia del mago e del suo re (o viceversa) e situata per la precisione in una casa di riposo dove Merlino trascorre la sua vecchiaia, la storia epica del regno di Camelot non perde per questo il suo fascino. Artù, uomo pieno di impegni e gravose responsabilità, recatosi a trovare l’antico maestro, si trova davanti un povero vecchio che sembra aver smarrito l’acutezza di un tempo. Sembra, ma sembrare non è essere, come direbbe Merlino. Il vecchio mago, nonostante le tristi apparenze, non ha finito di insegnare al suo allievo e così il re sarà costretto a ripercorrere ironicamente la sua storia e la sua giovinezza. E’ una storia per ragazzi che riguarda tutti noi, che riguarda la nostra attualità, il nostro mondo che reputa inutile la vecchiaia e dove a volte sembra che nessuno abbia il diritto o la possibilità di insegnare ancora qualcosa. Sembra, ma, come direbbe Merlino, sembrare non è essere.