ANIMALI DA BAR

 

 

Drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
con Beatrice Schiros (Mirka), Gabriele Di Luca (Milo Cerruti), Massimiliano Setti (Colpo di Frusta), Pier Luigi Pasino(Sciacallo), Paolo Li Volsi (Swarovski)
voce fuori campo Alessandro Haber
musiche originali Massimiliano Setti
progettazione scene Maria Spazzi
assistente scenografo Aurelio Colombo
realizzazione scene Scenografie Barbaro srl
costumi Erika Carretta
luci Giovanni Berti
allestimento Leonardo Bonechi
illustrazione Federico Bassi
foto di scena Laila Pozzo
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
in coproduzione con Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo Produzione 2015
Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con Festival Internazionale di Andria, Castel dei Mondi

SINOSSI
C’era una volta una metropoli.
Dentro la metropoli un quartiere.
Dentro al quartiere, il bar.
Sei animali notturni illusi e perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni. Aggrappati ad una speranza che resiste come quelle erbacce infestanti che crescono e ricrescono senza che si riesca mai ad estirparle.
Un vecchio malato, misantropo e razzista; una donna ucraina dal passato difficile che affitta il proprio utero ad una coppia italiana; un imprenditore che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia; un buddista inetto che, mentre lotta per la liberazione del Tibet, a casa subisce violenze domestiche dalla moglie; uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti il giorno del loro funerale; uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla grande guerra. E se appoggiati al bancone troviamo gli ultimi brandelli di un occidente rabbioso e vendicativo, fatto di frustrazioni, retorica, falsa morale, psicofarmaci e decadenza, oltre la porta c’è il prepotente arrivo di un “oriente” portatore di saggezze e valori ormai svuotati e consumati del loro senso originario e commercializzati come qualunque altra cosa.

NOTE DI REGIA
Tutto è venduto e sfruttato in “Animali da Bar”. La morte e la vita, così come ogni altra mere, si adeguano alle logiche del mercato. Quando l’alcool allenta un pochettino la morsa e ci toglie la museruola, è un grande zoo la notte…dove ognuno cerca disperatamente di capire come ha fatto a insediarsi tutta quell’angoscia. Giorno dopo giorno, da anni, da secoli. Come abbiamo fatto a non sentirla entrare? E per quanto riguarda gli altri, beh, cerchiamo di essere realistici: possiamo dire di conoscerci appena. Siamo tutti degli estranei.